Argentina. Accordo con FMI, concesso prestito da 21 miliardi di dollari
A due anni di distanza da uno dei piu' gravi crack finanziari della storia, l'Argentina ha oggi una nuova carta da giocare per sperare in una rapida ed efficace ripresa economica. Il Fondo monetario internazionale ha infatti concesso al Paese nuovi finanziamenti per 21 miliardi di dollari. L'accordo, annunciato questa notte dal presidente argentino Nestor Kirchner, consentira' di ridurre considerevolmente l'ammontare dei rimborsi dovuti dall'Argentina agli organi finanziari internazionali. In base ai termini dell'intesa, 12,3 miliardi di dollari saranno concessi in tre anni direttamente da parte dell' Fmi, mentre il resto della somma sara' finanziato dalla Banca mondiale e dalla Banca per lo sviluppo inter-americano.
Il piano, ha spiegato il presidente argentino, scattera' non appena il Governo di Buenos Aires si sara' messo in pari con i pagamenti, liquidando agli organismi finanziari internazionali i 2.900 milioni di dollari che si era rifiutato di versare in attesa dell'accordo con il Fondo monetario. Il finanziamento dara' un contributo decisivo per accelerare il processo di ripresa del Paese dopo 4 anni di recessione, ma sara' anche un elemento essenziale per rinvigorire la fiducia degli investitori dopo il default che alla fine del 2001 ha mandato in fumo 95 miliardi di dollari di obbligazioni.
Di fronte ai rappresentanti del Fondo, il Governo argentino si e' impegnato a contenere la spesa, a studiare una riforma fiscale efficace e a rafforzare il sistema bancario nazionale. Da parte sua il direttore generale dell'Fmi, Horst Koehler, ha invece assicurato che l'accordo concluso oggi sara' ratificato quanto prima, "non appena l'Argentina avra' pagato gli arretrati dovuti al Fondo". L'approvazione, ha sottolineato, potrebbe quindi arrivare gia' la prossima settimana.
Il piano, ha spiegato il presidente argentino, scattera' non appena il Governo di Buenos Aires si sara' messo in pari con i pagamenti, liquidando agli organismi finanziari internazionali i 2.900 milioni di dollari che si era rifiutato di versare in attesa dell'accordo con il Fondo monetario. Il finanziamento dara' un contributo decisivo per accelerare il processo di ripresa del Paese dopo 4 anni di recessione, ma sara' anche un elemento essenziale per rinvigorire la fiducia degli investitori dopo il default che alla fine del 2001 ha mandato in fumo 95 miliardi di dollari di obbligazioni.
Di fronte ai rappresentanti del Fondo, il Governo argentino si e' impegnato a contenere la spesa, a studiare una riforma fiscale efficace e a rafforzare il sistema bancario nazionale. Da parte sua il direttore generale dell'Fmi, Horst Koehler, ha invece assicurato che l'accordo concluso oggi sara' ratificato quanto prima, "non appena l'Argentina avra' pagato gli arretrati dovuti al Fondo". L'approvazione, ha sottolineato, potrebbe quindi arrivare gia' la prossima settimana.
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