Domenica 7 giugno 2026
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Argentina. Caso Andrade: l'ospedale ci ripensa e ritira richiesta di sospensione cure

AMERICHE - ARGENTINA
Notizia ·
I responsabili dell'ospedale Andres Isola di Puerto Madryn ritirano l'istanza indirizzata all'autorita' giudiziaria di staccare il ventilatore polmonare a Brian Andrade, il bambino che vive in stato vegetativo permanente. "E' stato il miglior regalo che i Re Magi potessero portare a Brian", ha commentato suo padre, Jose' Luis Andrade, quando la direttrice del nosocomio, Alejandra Solitario, l'ha informato della decisione presa dopo le polemiche sorte intorno al caso.
Il bambino di cinque anni vive in quello stato dal 13 aprile 2005, dopo un incidente che gli ha provocato danni cerebrali irreversibili. La sua situazione ha indotto il pediatra e poi le autorita' ospedaliere a chiedere di staccare il respiratore artificiale che lo mantiene in vita. Ma la famiglia vi si oppone strenuamente. Secondo i genitori, il bambino compie dei movimenti che esprimono dolore o allegria, mentre per i medici sono semplicemente atti riflessi. La direttrice ha manifestato al padre l'intenzione di affiancare al bambino un'altra persona, in modo da personalizzare di piu' l'assistenza. "Adesso c'e' solo da sperare che il miracolo si compia e che Brian apra gli occhi", ha concluso il padre. La decisione di ritirare l'istanza e' stata resa nota due giorni dopo che il Governatore della provincia, Mario Das Neves, aveva garantito ai genitori che avrebbero potuto contare sul respiratore e che lui, in qualita' di maggior responsabile del bene dello Stato, non avrebbe propiziato il distacco del ventilatore polmonare. E' stata un sorta di sconfessione informale dell'operato dei sanitari, che avevano chiesto di cambiare le cose per disporre del respiratore in altri casi urgenti. E' stata anche resa nota una presa di posizione del vescovo di Chubut, Virginio Bresanelli, il quale si e' appellato alla "responsabilita' delle autorita'". Il prelato chiede di non usare questo caso "umanamente cosi' doloroso, per favorire politiche di legittimazione dell'eutanasia, a scapito di genitori che non hanno i mezzi per difendersi".
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