Argentina. Gli embrioni congelati sotto il controllo del ministero della Giustizia
Gli embrioni umani congelati nelle cliniche di procreazione assistita della capitale federale saranno soggetti a Justicia, che provvedera' a contarli e controllarli per evitare che siano usati per delle ricerche scientifiche o in trattamenti diversi dai tentativi di gravidanza. Sono circa 1.300 gli embrioni conservati in azoto liquido a 196 gradi sotto zero. D'ora in poi, in base all'accordo intervenuto tra i centri e il ministero di Giustizia, saranno supervisionati ogni sei mesi. E' stato anche deciso che nessuno di questi embrioni potra' essere distrutto.
Secondo La Nacion, l'accordo pone fine a una lunga controversia iniziata tredici anni fa, quando l'avvocato e professore di bioetica Ricardo Rabinovich presento' un'istanza per tutelare gli embrioni dato che, secondo il suo parere, sono esseri umani titolari di diritti. Da allora si sono susseguite sentenze ed appelli, fino a che, il 28 aprile scorso, Rabinovich ha rinunciato al ruolo di tutore degli embrioni. A quel punto, il difensore dei minori, Silvia Dascal, ha tenuto riunioni per tre mesi con i rappresentanti dei centri di procreazione e, alla fine, le parti sono giunte all'accordo che e' stato omologato dal giudice Guiraldes. I firmatari sono Fecunditas, Fertilab, Fertimed, Halitus, Hospital Italiano, Ifer e Procreate. La convenzione stabilisce che a fine anno, vale a dire nei prossimi giorni, i centri di procreazione daranno conto del numero di embrioni congelati in loro possesso; dovranno poi aggiornare i dati ogni sei mesi, ossia, a maggio e novembre nel 2007, e cosi' ogni anno, fino a quando il Parlamento non varera' una legge di regolamentazione della procreazione assistita.
Secondo La Nacion, l'accordo pone fine a una lunga controversia iniziata tredici anni fa, quando l'avvocato e professore di bioetica Ricardo Rabinovich presento' un'istanza per tutelare gli embrioni dato che, secondo il suo parere, sono esseri umani titolari di diritti. Da allora si sono susseguite sentenze ed appelli, fino a che, il 28 aprile scorso, Rabinovich ha rinunciato al ruolo di tutore degli embrioni. A quel punto, il difensore dei minori, Silvia Dascal, ha tenuto riunioni per tre mesi con i rappresentanti dei centri di procreazione e, alla fine, le parti sono giunte all'accordo che e' stato omologato dal giudice Guiraldes. I firmatari sono Fecunditas, Fertilab, Fertimed, Halitus, Hospital Italiano, Ifer e Procreate. La convenzione stabilisce che a fine anno, vale a dire nei prossimi giorni, i centri di procreazione daranno conto del numero di embrioni congelati in loro possesso; dovranno poi aggiornare i dati ogni sei mesi, ossia, a maggio e novembre nel 2007, e cosi' ogni anno, fino a quando il Parlamento non varera' una legge di regolamentazione della procreazione assistita.
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