Venerdì 5 giugno 2026
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Argentina. I giudici depenalizzano il consumo di droghe

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Un tribunale federale di Buenos Aires ha depenalizzato il consumo personale di droghe nella capitale argentina, cio' che consente d'annullare migliaia di cause riguardanti persone accusate di possedere piccole quantita' di marjiuana, secondo quanto pubblica la stampa di Buenos Aires. La prima sezione della Camara Federal de Apelaciones ha infatti dichiarato incostituzionale gli articoli della legge che sanzionano i consumatori di droghe, legge promulgata nel 1989. La norma in questione punisce i consumatori poiche' li considera il primo anello di una catena che termina con il narcotrafficante. Ma, afferma il tribunale, questa presunzione ha provocato solo "una valanga di procedimenti contro i consumatori senza che si sia riusciti a salire i gradini della catena del traffico" di droghe.
La sentenza ha riguardato il caso di due giovani, detenuti dalla polizia per possesso di sigarette di marjiuana e pasticche di ecstasy a una festa di musica elettronica a Buenos Aires nel maggio del 2007. Sebbene la questione debba essere discussa dalla Corte Suprema de Justicia, la sentenza del tribunale di Buenos Aires e' in sintonia con la politica del Governo di Cristina Fernandez de Kirchner, favorevole a riformare le leggi al fine di depenalizzare il consumo di droghe.
Nella 51esima Sessione Straordinaria del Consiglio Economico e Sociale dell'Onu, tenutasi a Vienna il mese scorso, il ministro argentino di Giustizia e Sicurezza, Anibal Fernandez, ha lamentato il "fallimento assoluto" della politica punizionista verso i consumatori di droga. In questo modo, e per la prima volta in trent'anni, l'Argentina ha abbandonato l'adesione all'impostazione statunitense di punire sia il trafficante di droga sia il consumatore.
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