Argentina. Quotidiano "Clarin": i privati aspettino fino al 2007
L'Argentina intende chiedere ai privati che hanno in mano titoli del suo debito in default di attendere fino al 2007, anno in cui sara' possibile riprendere i pagamenti, almeno degli interessi. Lo scrive il numero di ieri del quotidiano "Clarin" di Buenos Aires. Anticipando una proposta che il ministro dell'Economia argentino Roberto Lavagna presentera' la settimana prossima all'assemblea annuale del Fondo monetario internazionale (Fmi) e del gruppo della Banca mondiale a Dubai, il giornale indica che il periodo di grazia di tre anni per il debito privato E' inserito nella 'Carta di intenzioni' che il Governo di Buenos Aires ha firmato la scorsa settimana con il Fmi. L'intesa con il Fondo prevede esplicitamente al 'punto 8' che l'avanzo di bilancio del 3% per il 2004 e quello che sara' definito per il 2005 e il 2006 -circa 12.750 milioni di dollari- sara' utilizzato esclusivamente per onorare il pagamento di interessi e debito che l'Argentina ha con gli organismi internazionali. Per quanto riguarda invece i debiti verso i privati che non si pagano piu' dal dicembre 2001 -si tratta di 76.000 milioni di dollari in 'bond' e altri 26.000 in prestiti garantiti- si chiederanno invece tre anni di grazia. La 'Carta delle intenzioni' dovra' essere approvata sabato dal direttorio del Fmi. Gli Stati Uniti sono favorevoli, mentre eccezioni potrebbero essere sollevate da Italia, Giappone, Germania e Canada, che devono far fronte a centinaia di migliaia di risparmiatori possessori dei 'bond' argentini. In Italia si tratta di 350-400.000 persone che hanno in mano circa 16 miliardi di titoli argentini in default. Infine, per effetto dell'accordo con il Fmi, il Tesoro argentino ha onorato una scadenza di 2.920 milioni di dollari attingendo dalle riserve della Banca centrale, scese ora a10.870 milioni di dollari.
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