Argentina. Sempe piu' corrieri umani
Il fenomeno del traffico di droga tramite il ricorso a corrieri umani, che trasportano ovuli di cocaina nello stomaco, e' in forte aumento in Argentina, dove negli ultimi nove mesi sono state arrestate 19 persone all'aeroporto internazionale di Buenos Aires di Ezeiza perche' in viaggio con sostanze stupefacenti nel corpo.Ma il fatto agghiacciante, che segnala oggi il quotidiano Pagina 12, e' che parallelamente dal 2005 ad oggi sono stati trovati sette cadaveri di persone morte per la rottura degli involucri di cocaina nell'intestino, di cui due sventrati da chirurghi di fortuna per recuperare la droga.
L'inchiesta del quotidiano, dal titolo 'Contenitori usa e getta', ha raccolto i dati forniti dalla Polizia per la sicurezza aeroportuale (Psa) e da altri organi ufficiali sul traffico di cocaina tramite i corrieri umani, conosciuti in gergo come 'mulas', in transito verso o dall'Argentina.
Il ritrovamento di due cadaveri sventrati nel 2006 - un uomo di mezza eta' e una ragazza di 22 anni operati per estrarre gli ovuli ingoiati - unitamente all'aumento di persone arrestate all'aeroporto rispetto al passato, induce le autorita' a pensare che 'il traffico-formica', ossia di piccoli quantitativi, sia in crescita.
E cio' a causa dell'aumento della domanda in Argentina, ma soprattutto in Europa, ed alle minori perdite che garantisce ai trafficanti rispetto al possibile sequestro di grandi partite di stupefacente. Ogni corriere, spiega infatti Pagina 12, puo' trasportare fino a un chilo di cocaina, pari in Europa ad un valore di circa 50.000 euro, riducendo i rischi legati al trasporto in grandi in navi o aerei, dove le perdite, in caso di intercettazioni delle autorita', sono astronomiche. Il direttore della dogana argentina Ricardo Etchegaray ha dichiarato che attualmente e' in corso una 'globalizzazione' del contrabbando di stupefacenti attraverso l'uso di corrieri umani che, oramai non coinvolge piu' solo latinoamericani, per lo piu' boliviani, peruviani e colombiani, come accadeva in precedenza. Durante tutto il 2006, 'le mule' arrestate alla dogana sono delle piu' svariate tipologie e nazionalita': austriaci, olandesi, tedeschi, uomini e donne di eta' diverse, inclusi passeggeri che viaggiano in business class.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti