Arrestata per spaccio nel bolognese: 'devo mandare avanti famiglia'
'Costretta' a spacciare hascisc per mandare avanti la famiglia in tempi di crisi. Questa la spiegazione data ai carabinieri della Compagnia di Medicina (Bologna), che l'hanno arrestata, da una impiegata incensurata sulla quarantina, divorziata e madre di due figlie.
Ieri mattina la donna, che da qualche tempo era sottoposta ad indagini, e' stata avvicinata dai militari a Budrio, mentre stava andando a prendere la propria auto posteggiata. Addosso aveva alcune sigarette confezionate con l'hascisc, in casa, dove e' stata fatta una perquisizione, sono stati trovati cinque panetti di droga, per un totale di 490 grammi, oltre a 475 euro e vario materiale per confezionamento: cellophane, bilancino di precisione e coltelli. In piu' l'impiegata, che lavora in un mercato a Bologna, teneva appunti, promemoria per lo spaccio.
L'arresto e' stato convalidato e la donna e' stata condannata a due anni e otto mesi di reclusione.
Ieri mattina la donna, che da qualche tempo era sottoposta ad indagini, e' stata avvicinata dai militari a Budrio, mentre stava andando a prendere la propria auto posteggiata. Addosso aveva alcune sigarette confezionate con l'hascisc, in casa, dove e' stata fatta una perquisizione, sono stati trovati cinque panetti di droga, per un totale di 490 grammi, oltre a 475 euro e vario materiale per confezionamento: cellophane, bilancino di precisione e coltelli. In piu' l'impiegata, che lavora in un mercato a Bologna, teneva appunti, promemoria per lo spaccio.
L'arresto e' stato convalidato e la donna e' stata condannata a due anni e otto mesi di reclusione.
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