Giovedì 4 giugno 2026
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Arriva l'esercito per placare le violenze xenofobe

AFRICA - SUD AFRICA
Notizia ·
Per porre fine alle violenze contro gli immigrati di altri Paesi africani, che hanno fatto 42 morti negli ultimi dieci giorni, il presidente del Sudafrica Thabo Mbeki ha autorizzato oggi l'intervento dell'esercito. I soldati andranno a rafforzare i reparti di polizia che gia' presidiano, anche con reparti di elite, i quartieri piu' turbolenti soprattutto nella zona di Johannesburg.

Due sera fa ci sono stati attacchi a immigrati nigeriani a Durban, sulla costa sud orientale, facendo temere un contagio dei linciaggi a macchia d'olio. A Johannesburg la situazione ieri e' stata abbastanza calma nei quartieri piu' diseredati, quelli dove l'11 maggio sono iniziate le violenze e dove per oltre una settimana ha imperversato una crudele caccia allo straniero, accusato di portare disoccupazione e criminalita'. In serata la polizia della provincia di Gauteng, dove si trova la capitale economica del Paese, ha detto che le violenze hanno fatto 42 morti e 16.000 sfollati e che gli arrestati sono 400.

Bersaglio degli attacchi sono soprattutto immigrati dello Zimbabwe e del Mozambico, che adesso partono in massa per tornare nei loro Paesi. La notte scorsa le violenze si sono spostate a Durban, il capoluogo della provincia sud orientale del Kwazulu-Natal, patria dell'etnia maggioritaria Zulu.

A Umbilo, quartiere povero della grande citta' portuale sull'Oceano Indiano, alcuni negozi appartenenti a immigrati nigeriani sono stati attaccati da una piccola folla inferocita. 'Una folla di circa 200 persone si e' radunata nelle strade, brandendo bottiglie e bastoni, e ha aggredito delle persone', ha detto alla France Presse Phindile Radebe, la portavoce della polizia del Kwazulu-Natal. Secondo media locali, sei immigrati africani sono stati feriti. 'C'e' un timore reale che la violenza si estenda fin qui', ha detto Mary de Haas, che dal 1980 tiene sotto osservazione la violenza nel Kwazulu-Natal. 'Ci sono gia' stati in passato attacchi a stranieri', ha aggiunto.

Secondo un responsabile dell'amministrazione provinciale, Bheki Cele, dietro le violenze xenofobe a Durban si nasconde pero' un disegno politico. Cele ha puntato il dito contro membri dell'Inkhata, storico partito nazionalista Zulu e storico rivale dell'African national congress (Anc) di Nelson Mandela. Winnie Mandela, la controversa ex moglie del padre del Sudafrica democratico e membro del comitato esecutivo dell'Anc, ha detto che il governo ha scoperto un complotto che prevede attacchi ai treni dei lavoratori pendolari.

La situazione in Sudafrica, dove devono tenersi i mondiali di calcio del 2010, desta preoccupazione anche nella Fifa. 'I problemi che attraversa attualmente il paese ci toccano in modo particolare - ha detto all'Ansa a Zurigo la federazione internazionale Calcio - e speriamo che la Coppa del mondo e il suo potere di unificazione permetteranno di sormontare questi dissensi'. 'Siamo convinti che le autorita' sudafricane faranno tutto il possibile per risolvere questo conflitto'.   
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