Arriva il reato di istigazione all'anoressia
Una proposta di legge destinata a reprimere chi incentiva modelli culturali che portano all'anoressia è stata approvata dall'Assemblea nazionale francese con i voti dell'Ump, il partito di maggioranza, che l'aveva presentata. Astenuti socialisti e verdi, secondo cui la legge sarebbe soltanto "repressiva" e poco efficace. Il provvedimento, che ora deve passare all'esame del Senato, prevede pene fino a due anni di prigione e 30mila euro di ammenda per chi inciti a comportamenti che possono indurre all'anoressia mediante i mezzi di comunicazione di massa, internet compreso. In sostanza, la legge vuole istituire un nuovo reato, quello della "istigazione all'anoressia". Si calcola che in Francia siano anoressiche, cioè rifiutino ostinatamente il cibo in modo patologico, dalle 30 alle 40mila persone, soprattutto ragazze molto giovani. Ciò per turbe psicologiche, ma anche per adeguarsi a modelli estetici che propongono la magrezza come un valore. La proposta di legge vuole colpire "il fatto di incitare una persona a ricercare l'eccessiva magrezza incoraggiando restrizioni alimentari prolungate, con l'effetto di esporla a rischio di morte o di grave compromissione dello stato di salute". Viene espressamente proibita "la propaganda o la pubblicità, in qualsiasi forma, in favore di prodotti, oggetti o metodi presentati come modi per ottenere una magrezza eccessiva". Questo genere di messaggi, ha sottolineato Roselyne Bachelot, ministro della sanità, "sono messaggi di morte".
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