Asia. Aumentata la produzione di metamfetamine
"Per la caduta della produzione d'eroina, sempre piu' trafficanti dirigono i loro interessi verso le metamfetamine -ha dichiarato in una conferenza stampa Akira Fujino, capo dell'Ufficio Onu per le droghe e il crimine con sede a Bangkok. Negli ultimi anni c'e' stato un impressionante aumento nel sudest asiatico della diffusione di shabu ed ecstasy, come si deduce dall'aumento del numero di laboratori clandestini. La produzione di metamfetamine e' agevolata perche' non dipende da cicli di coltivazione naturali. Ogni luogo e' buono per creare un laboratorio".La Cina e il Myanmar sono i maggiori produttori mondiali di amfetamine, ma per i maggiori controlli la produzione si sta spostando verso le Filippine e le Isole Fiji.
Continua Fijuno: "Nel 2003, il valore mondiale della produzione di queste droghe e' stato di 13 miliardi di dollari Usd, all'ingrosso il valore e' di 94 miliardi, mentre il guadagno nelle strade e' stato di 322. Cifre ottenute tenendo conto delle perdite dovute ai sequestri delle forze dell'ordine".
La marijuana e' sempre il mercato maggiore, con un giro d'affari di 113 miliardi di Usd, seguita dalla cocaina con 171 miliardi, e dalle amfetamine con 44. E parte di questo denaro e' stato usato per finanziare attacchi terroristici.
Anche se in calo, l'oppio afghano continua a rifornire la domanda, in crescita, dei mercati europei.
La produzione di cocaina e' cresciuta in Bolivia e Peru', e' diminuita del 78% quella d'oppio nel sudest asiatico, specialmente nel triangolo D'Oro (Laos, Myanmar e Thailandia), dopo il picco ottenuto nel 1996.
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