Asia centrale. La situazione secondo l'Undcp
Sui risultati della guerra alle droghe in Asia centrale e' molto scettico Roberto Arbitrio, che coordina in quelle terre i programma dell'Undcp. Secondo Arbitrio, il quadro e' da ridisegnare, senza fidarsi delle stime ufficiali:
- Si deve riconoscere che le forze russe di confine sono un'efficace linea difensiva contro i traffici e che le truppe russe in Tajikistan procurano circa la meta' dei sequestri, ma e' anche vero che il Governo russo ha drasticamente ridotto il numero dei soldati impegnati in queste operazioni e potrebbe presto disinteressarsi del tutto di questa parte di mondo.
- Nelle zone settentrionali dell'Asia centrale si assiste ad un aumento delle coltivazioni di papaveri non inferiore al 50%. E a sud le cose non vanno meglio.
- Le grandi quantita' di droghe sequestrate e distrutte in Afghanistan fanno poco testo, perche' e' molto probabile che le coltivazioni clandestine coprano uno spazio molto piu' ampio di quando al potere erano i Taliban.
- I tajikistan clienti dei narcotrafficanti afgani, spesso non hanno i soldi sufficienti alle partite di droga, col risultato che a rimetterci spesso sono cittadini innocenti presi in ostaggio.
- La poverta' economica dell'Asia Centrale e' tale che il guadagno da un affare di droga equivale ad anni di onesto lavoro. Per questo il narcotraffico coinvolge migliaia di disperati.
- Il prezzo dell'eroina raddoppia ad ogni passaggio di confine.
- Si deve riconoscere che le forze russe di confine sono un'efficace linea difensiva contro i traffici e che le truppe russe in Tajikistan procurano circa la meta' dei sequestri, ma e' anche vero che il Governo russo ha drasticamente ridotto il numero dei soldati impegnati in queste operazioni e potrebbe presto disinteressarsi del tutto di questa parte di mondo.
- Nelle zone settentrionali dell'Asia centrale si assiste ad un aumento delle coltivazioni di papaveri non inferiore al 50%. E a sud le cose non vanno meglio.
- Le grandi quantita' di droghe sequestrate e distrutte in Afghanistan fanno poco testo, perche' e' molto probabile che le coltivazioni clandestine coprano uno spazio molto piu' ampio di quando al potere erano i Taliban.
- I tajikistan clienti dei narcotrafficanti afgani, spesso non hanno i soldi sufficienti alle partite di droga, col risultato che a rimetterci spesso sono cittadini innocenti presi in ostaggio.
- La poverta' economica dell'Asia Centrale e' tale che il guadagno da un affare di droga equivale ad anni di onesto lavoro. Per questo il narcotraffico coinvolge migliaia di disperati.
- Il prezzo dell'eroina raddoppia ad ogni passaggio di confine.
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