Mercoledì 10 giugno 2026
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Asia. Esecuzioni e distruzioni di narcotici per celebrare la giornata mondiale antidroga

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L'Afghanistan, primo produttore mondiale di oppio, e il Myanmar, il secondo, hanno distrutto ieri enormi quantita' di narcotici, rispettivamente 60 tonnellate e 1.702 chili. La Cina, per parte sua, ha condannato a morte 24 narcotrafficanti e ne ha giustiziati subito 5 la domenica stessa per celebrare la giornata mondiale di lotta alla droga.
Secondo la stampa cinese sono state diverse decine di esecuzioni che sono state realizzate nel Paese negli ultimi giorni, a seguito della campagna di repressione lanciata dal Governo lo scorso aprile, dopo l'aumento del 6,8% dei tossicodipendenti.
Uno studio congiunto del Governo afghano e dell'Onu rilevava come le coltivazioni di papavero in Afghanistan erano diminuite in 29 delle 34 province del Paese, mentre il presidente Hamid Karzai si mostra fiducioso in un calo tra il 30 e il 40% prima della fine dell'anno.
Il Governo del Myanmar che ha previsto di distruggere le coltivazioni entro il 2014, e' accusato in realta' di beneficiare dei profitti del narcotraffico.
Nonostante le coltivazioni alternative, piu' di 1,2 milioni di persone dipendono ancora dal papavero, soprattutto nello Stato di Shan, nel triangolo d'oro alla frontiera tra Cina e Laos.
In Laos l'Onu la settimana scorsa ha dichiarato che Vientiane sta vincendo la sua lotta per far finire i traffici di oppio e derivati, tanto da azzardare una previsione del genere per la fine dell'anno.
Il Nepal ha annunciato di avere cominciato a formulare una strategia antidroga per proteggere la sua gioventu', perche' il fenomeno e' divenuto "preoccupante".
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