Assemblea Telecom Italia: per il 2008 ricavi immutati
L'obiettivo di ricavi per il 2008 e' di 31 miliardi di euro, contro i 30,9 del 2007 a perimetro omogeneo, con una crescita tra l'1% ed il 2% l'anno nel triennio 2009-2010: lo ha ribadito Franco Bernabe', amministratore delegato, nel suo intervento all'assemblea Telecom Italia. Bernabe' ha anche insistito sul 'recupero di efficienza', che si realizzara' nelle attivita' operative territoriali, nello sviluppo e gestione dell'informatica aziendale, nello snellimento delle strutture di staff, nella razionalizzazione delle strutture di vendita e di post vendita'. Per il prossimo triennio il margine operativo lordo previsto e' del 39% con una posizione finanziaria netta di fine triennio pari a 2,5 volte il mol, cioe' in linea agli altri principali operatori europei del settore. La crescita sul mercato domestico e' affidata alla banda larga, mentre per rafforzare la posizione internazionale si puntera' su Brasile, Argentina e Germania, monitorando i mercati emergenti soprattutto nel mobile e disimpegnandosi da quelli non attraenti.
Per quanto riguarda il Brasile, Tim Brasil proseguira' il suo percorso verso il rafforzamento del mobile e lo sviluppo di offerte convergenti. In Germania il Gruppo cerchera' di rafforzare la sua posizione cogliendo opportunita' legate al consolidamento del mercato, mentre in Argentina l'obiettivo e' di acquisire il controllo di Telecom Argentina. Altro obiettivo internazionale e' il consolidamento della leadership nel mercato dei traffici voce e dati internazionali, ma l'espansione internazionale 'dovra' essere perseguita nel rispetto degli obiettivi di riduzione dell'indebitamento e dovra' pertanto essere sostenuta da eventuali dismissioni di asset a minor impatto strategico o da partnership finanziarie'.
Comunque il gruppo, ha detto Bernabe', 'e' in grado di affrontare con tranquillita' le scadenze debitorie dei prossimi quattro anni: 'Telecom non ha riportato alcuna perdita sulla propria posizione di liquidita' monostante la grave crisi che ha caratterizzato il mercato monetario e bancario negli ultimi mesi dell'anno'. Inoltre, ha proseguito , 'l'insieme della liquidita' disponibile (6,8 miliardi di euro) e una linea di credito non utilizzata ed irrevocabile, che scadra' nel 2014 per 6,5 miliardi, consentono di affrontare con tranquillita' le scadenze del debito dei prossimi 4 anni'. Tali scadenze sono pari a circa 4,5 miliardi in media annua.
Non esistono progetti di fusione con Telefonica ne' di aumenti di capitale. Lo ha detto Gabriele Galateri, presidente di Telecom, nel discorso di apertura dell'assemblea, smentendo i rumors e rispondendo cosi' a Marco Fossati. Il nuovo azionariato di riferimento di Telecom e' 'di alto profilo: in Telco partecipano Generali, IntesaSanpaolo, Mediobanca, Sintonia e Telefonica. Sono soggetti importanti, robusti, affidabili'. Questo e' 'un grande vantaggio competitivo: ci permette di lavorare su un orizzonte ampio di medio-lungo termine'.
Per quanto riguarda il Brasile, Tim Brasil proseguira' il suo percorso verso il rafforzamento del mobile e lo sviluppo di offerte convergenti. In Germania il Gruppo cerchera' di rafforzare la sua posizione cogliendo opportunita' legate al consolidamento del mercato, mentre in Argentina l'obiettivo e' di acquisire il controllo di Telecom Argentina. Altro obiettivo internazionale e' il consolidamento della leadership nel mercato dei traffici voce e dati internazionali, ma l'espansione internazionale 'dovra' essere perseguita nel rispetto degli obiettivi di riduzione dell'indebitamento e dovra' pertanto essere sostenuta da eventuali dismissioni di asset a minor impatto strategico o da partnership finanziarie'.
Comunque il gruppo, ha detto Bernabe', 'e' in grado di affrontare con tranquillita' le scadenze debitorie dei prossimi quattro anni: 'Telecom non ha riportato alcuna perdita sulla propria posizione di liquidita' monostante la grave crisi che ha caratterizzato il mercato monetario e bancario negli ultimi mesi dell'anno'. Inoltre, ha proseguito , 'l'insieme della liquidita' disponibile (6,8 miliardi di euro) e una linea di credito non utilizzata ed irrevocabile, che scadra' nel 2014 per 6,5 miliardi, consentono di affrontare con tranquillita' le scadenze del debito dei prossimi 4 anni'. Tali scadenze sono pari a circa 4,5 miliardi in media annua.
Non esistono progetti di fusione con Telefonica ne' di aumenti di capitale. Lo ha detto Gabriele Galateri, presidente di Telecom, nel discorso di apertura dell'assemblea, smentendo i rumors e rispondendo cosi' a Marco Fossati. Il nuovo azionariato di riferimento di Telecom e' 'di alto profilo: in Telco partecipano Generali, IntesaSanpaolo, Mediobanca, Sintonia e Telefonica. Sono soggetti importanti, robusti, affidabili'. Questo e' 'un grande vantaggio competitivo: ci permette di lavorare su un orizzonte ampio di medio-lungo termine'.
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