Martedì 9 giugno 2026
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Assicurazioni sanitarie che investono nel tabacco

MONDO
Notizia ·
Sette societa' d'assicurazione sanitaria statunitensi, canadesi e britanniche hanno investito 4,5 miliardi di dollari nelle azioni dei cinque colossi del tabacco: Reynolds American, Imperial Tobacco, British American Tobacco, Lorillard, Philip Morris. Lo sostengono tre accademici di Harvard (Cambridge, Massachusetts) che hanno pubblicato i risultati della loro indagine su New England Journal of Medicine del 4 giugno. Alcuni esempi: Prudential Assurance, con sede a Londra, possiede 513,2 milioni di dollari in azioni dell'Imperial Tobacco e 871 milioni della British American Tobacco; Sun Life, assicurazione canadese, detiene 125 milioni in titoli della Lorillard e 889 milioni della Philp Morris. Per ottenere questi dati, Boyd e i suoi colleghi hanno utilizzato una fonte a pagamento di dati pubblici, Osiris, che raccoglie 57 milioni di aziende quotate in Borsa. Sono dati legali e pubblici che non possono essere ne' nascosti ne' contestati. 
I prodotti del tabacco, che ogni anno contribuiscono alla morte di 5,4 milioni di persone, non sono illegali e il loro finanziamento e' legittimo. 
L'OMS e la maggior parte della autorita' sanitarie nazionali vorrebbero rendere il tabacco socialmente inaccettabile. Ma per essere efficace, si dovrebbe colpire di piu' il portafoglio di chi gioca in Borsa. L'economista Pierre Kopp, dell'Universita' Paris-I, auspica che "gli investitori nel tabacco (inclusi gli assicuratori) siano tassati, e che la tassa vada a un fondo pubblico. Col tempo, il sovracosto scoraggerebbe gli investitori", sostiene.  

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