Associazione 'Liberi di decidere': raccogliere 500mila testamenti biologici prima della legge
Far si' che i cittadini siano liberi di scegliere, di far valere la propria volonta'. E' uno degli obiettivi di 'Liberi di decidere', l'associazione nata un mese fa a Firenze per raccogliere i testamenti biologici per l'autodeterminazione, che ieri sera ha accolto Beppino Englaro al teatro Puccini di Firenze, davanti a circa 300 persone.
All'ingresso un notaio raccoglie le carte che i cittadini firmano, sul palco, oltre a Stefano Stefani, presidente dell'associazione, e a Englaro, moderati da Paolo Flores d'Arcais, anche i senatori del Pd, Vittoria Franco e Silvia Dalla Monica, e Francesco 'Pancho' Pardi (Idv) insieme a medici e sociologici discutono del Pdl e ascoltano il padre di Eluana che racconta la sua esperienza.
Stefani spiega che occorrerebbe raccogliere '500 mila carte di autodeterminazione prima dell'eventuale approvazione del ddl alla Camera e, proprio dai firmatari, eventualmente partire per chiedere subito un referendum se la legge dovesse essere approvata'. Un caso che Stefani spera sia ancora lontano ma qualora 'succeda invitiamo chi ha fatto testamento biologico ad andare il giorno dopo da un magistrato e denunciare l'impossibilita' di far valere la propria volonta''.
All'ingresso un notaio raccoglie le carte che i cittadini firmano, sul palco, oltre a Stefano Stefani, presidente dell'associazione, e a Englaro, moderati da Paolo Flores d'Arcais, anche i senatori del Pd, Vittoria Franco e Silvia Dalla Monica, e Francesco 'Pancho' Pardi (Idv) insieme a medici e sociologici discutono del Pdl e ascoltano il padre di Eluana che racconta la sua esperienza.
Stefani spiega che occorrerebbe raccogliere '500 mila carte di autodeterminazione prima dell'eventuale approvazione del ddl alla Camera e, proprio dai firmatari, eventualmente partire per chiedere subito un referendum se la legge dovesse essere approvata'. Un caso che Stefani spera sia ancora lontano ma qualora 'succeda invitiamo chi ha fatto testamento biologico ad andare il giorno dopo da un magistrato e denunciare l'impossibilita' di far valere la propria volonta''.
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