Mercoledì 10 giugno 2026
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Associazioni conservatrici: via i fondi agli ospedali che praticano l'aborto

AMERICHE - USA
Notizia ·
Interruzioni di gravidanza e contraccezione nel mirino di associazioni e politici conservatori anche in Usa. Alcuni gruppi che si occupano di pianificazione familiare, e anche un componente del Congresso statunitense, hanno scritto al presidente George Bush per scagliarsi contro aborto e i numerosi metodi contraccettivi a disposizione nel Paese, invocando il diritto dei medici di rifiutare di offrirli ai cittadini a stelle e strisce. L'intento ultimo e' quello di tagliare i fondi federali per gli ospedali e gli Stati che spingono i camici bianchi a offrire servizi come l'interruzione di gravidanza o l'aborto alle donne. 
La proposta, secondo indiscrezioni circolate nelle redazioni Usa, farebbe di tutta l'erba un fascio, definendo come aborto anche la pillola contraccettiva e la spirale. Nonostante non ci siano conferme ufficiali, alcuni organismi che si occupano di salute e servizi alla persona (gli Health and Human Services, Hhs) hanno sottolineato la propria responsabilita' nel difendere medici e farmacisti che si rifiutano di praticare l'aborto o vendere metodi contraccettivi in base ai propri principi religiosi o morali. 
Ovviamente non tutti sono d'accordo: "Se questa proposta dovesse diventare legge - dice Cecile Richards, presidente della Federazione Usa per la pianificazione familiare - sarebbero messe a rischio sia le informazioni sulla contraccezione, sia il controllo delle nascite. Con il risultato di compromettere la capacita' della donna di gestire la propria salute per via di azioni ideologiche o manovre politiche". Secondo indiscrezioni, nel testo della lettera a Bush si definisce aborto "una delle tante procedure, inclusa la prescrizione e la vendita di farmaci o la realizzazione di procedure e azioni, che comportano il termine di una vita umana in utero tra il concepimento e la nascita naturale. Sia prima che dopo l'impianto".    
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