Domenica 7 giugno 2026
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L'atlante della cocaina rilevata dal fiume Ebro

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Nel fiume Ebro finiscono 620 chili di cocaina e 430 chili di altre sostanze consumate in un anno. Lo determina la mappa più completa per indicare i punti di traffico e consumo di droghe di una data regione, basata sui residui riscontrati nelle acque fluviali. Nell'ambito di un progetto Ue, curato dai ricercatori del Consiglio Superiore di Ricerche Scientifiche (CSIC), tra ottobre 2007 e luglio 2008 sono stati prelevati campioni dal letto dell'Ebro, in sette punti vicini ai luoghi urbani dove vivono 950.000 persone. La precisione dello studio riesce a determinare che nelle città, con Zaragoza in testa, ci sono i maggiori consumatori di droghe, e che l'assunzione di sostanze illegali raddoppia nel fine settimana. "Non sono stime, sono dati reali", assicura il coautore della ricerca, Damià Barcelo. La metodologia è più precisa di quella usata per il rapporto Onu del 2007, che situò Miranda de Ebro (Burgos) tra le città con il più alto consumo di cocaina al mondo: lo studio del CSIC riduce a 21 le 134 dosi giornaliere per mille abitanti attribuitele dall'Onu nel 2007. I rilevatori sono stati collocati nei depuratori e hanno cercato i residui prodotti da ogni droga nell'urina umana. Misurandola si può calcolare il consumo di droghe illegali, la più comune delle quali, nelle zone osservate, è la cocaina. Il consumo di questa droga intorno all'Ebro è doppia rispetto alle quantità misurate a Londra, Milano e in Belgio (18 dosi al giorno ogni 1.000 abitanti rispetto a 9), secondo ricerche simili. Soltanto nel sud del Galles (37 dosi) si superano i livelli più alti registrati in Spagna (31). Il rapporto, che sarà presentato il 28 ottobre a un congresso scientifico a San Sebastian, ritrae un Paese che spende oltre 1 miliardo e 100 milioni di euro per comprare 30 tonnellate di droghe illegali all'anno."Localizzare il consumo e il traffico delle sostanze è efficace per lottare contro la droga", sostengono gli autori.  
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