In aumento le malattie sessualmente trasmittibili
Le malattie sessualmente trasmissibili (MST), uno dei piu' seri problemi di salute pubblica in tutto il mondo, sono in netto aumento non a causa della precocita' dei rapporti sessuali da parte dei giovani, come si sosteneva in passato, ma soprattutto a causa della maggiore mobilita' e all'aumento della tendenza ad avere rapporti sessuali con piu' partner senza alcuna protezione.
Cresce il numero delle infezioni e cambia l'eta' dei contagiati nei Paesi occidentali: non piu' giovani adolescenti, un terzo dei 333 milioni di casi stimati in tutto il mondo ogni anno (esclusi i casi di Aids), ma sempre piu' adulti tra i 30 e i 45 anni residente in Europa.
E' l'allarme lanciato dagli andrologi italiani riuniti in occasione del XXV Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Andrologia in corso a Catania.
Se fino a qualche anno fa, infatti, l'attenzione maggiore era rivolta ai Paesi poveri dove le MST colpivano principalmente giovani sotto i 25 anni di eta' (l'85% dei ragazzi tra i 10 e i 24 anni) a causa della disinformazione e della difficolta' di accesso ai contraccettivi meccanici, primo fra tutti il preservativo, oggi il nuovo allarme riguarda il mondo occidentale, Italia compresa.
'In Europa dal 2000 ad oggi si e' osservato un notevole incremento dell'incidenza della malattie sessualmente trasmissibili, prime fra tutte Chlamydia con 3 casi su 100, Sifilide con un numero di casi raddoppiato rispetto a 9 anni fa, e Aids con circa 4.000 nuove infezioni l'anno - ha spiegato il Prof. Vincenzo Gentile Presidente della Societa' Italiana di Andrologia. Questo ci deve invitare ad una riflessione soprattutto per quanto riguarda la necessita' di fornire informazioni adeguate ai nuovi target. Perche' ad esserne piu' colpiti non sono gli adolescenti, ma i trentenni e quarantenni. Un innalzamento dell'eta' che forse va collegato al fatto che la famiglia tradizionale negli ultimi anni e' entrata in crisi: per i nuovi single, reduci da separazioni o divorzi, si moltiplicano le occasioni d'incontro, le storie diventano piu' brevi e instabili e aumentano i rapporti occasionali a rischio'.
Cresce il numero delle infezioni e cambia l'eta' dei contagiati nei Paesi occidentali: non piu' giovani adolescenti, un terzo dei 333 milioni di casi stimati in tutto il mondo ogni anno (esclusi i casi di Aids), ma sempre piu' adulti tra i 30 e i 45 anni residente in Europa.
E' l'allarme lanciato dagli andrologi italiani riuniti in occasione del XXV Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Andrologia in corso a Catania.
Se fino a qualche anno fa, infatti, l'attenzione maggiore era rivolta ai Paesi poveri dove le MST colpivano principalmente giovani sotto i 25 anni di eta' (l'85% dei ragazzi tra i 10 e i 24 anni) a causa della disinformazione e della difficolta' di accesso ai contraccettivi meccanici, primo fra tutti il preservativo, oggi il nuovo allarme riguarda il mondo occidentale, Italia compresa.
'In Europa dal 2000 ad oggi si e' osservato un notevole incremento dell'incidenza della malattie sessualmente trasmissibili, prime fra tutte Chlamydia con 3 casi su 100, Sifilide con un numero di casi raddoppiato rispetto a 9 anni fa, e Aids con circa 4.000 nuove infezioni l'anno - ha spiegato il Prof. Vincenzo Gentile Presidente della Societa' Italiana di Andrologia. Questo ci deve invitare ad una riflessione soprattutto per quanto riguarda la necessita' di fornire informazioni adeguate ai nuovi target. Perche' ad esserne piu' colpiti non sono gli adolescenti, ma i trentenni e quarantenni. Un innalzamento dell'eta' che forse va collegato al fatto che la famiglia tradizionale negli ultimi anni e' entrata in crisi: per i nuovi single, reduci da separazioni o divorzi, si moltiplicano le occasioni d'incontro, le storie diventano piu' brevi e instabili e aumentano i rapporti occasionali a rischio'.
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