Lunedì 8 giugno 2026
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In aumento i morti in mare verso l'Italia, forse colpa dei troppi pattugliamenti anti-immigrazione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
I dati dei migranti morti e dispersi durante il viaggio in mare verso l'Italia registra un preoccupante trend negativo, a fronte di un leggero calo nelle vittime dei viaggi verso l'intero Continente europeo.
Conseguenza, forse, dei pattugliamenti sempre piu' serrati che portano i trafficanti a prendere rischi sempre maggiori per non venire intercettati. Il fenomeno emerge dai dati diffusi dalla Comunita' di Sant'Egidio in occasione della preghiera ecumenica in memoria delle vittime dei viaggi verso l'Europa 'Morire di Speranza', presieduta ieri pomeriggio da mons. Antonio Maria Veglio', presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.
Le vittime dei viaggi verso l'Europa sono calate dai 2875 del 2006 alle 1527 dell'anno scorso, fino alle 428 dei primi quattro mesi di quest'anno. Negli stessi anni, pero', le vittime dei viaggi verso l'Italia sono passate da 302 a 642, e fino all'aprile del 2009 ci sono stati gia' altri 375 morti e dispersi. In totale, dal 1988 le morti documentate dalla stampa internazionale dei viaggi verso l'Europa sono state 14.661, tra cui si contano 6.327 dispersi. Per l'Italia, il totale dei morti e dispersi e' di 4638.
I dati sono stati elaborati sulla base di rapporti di agenzie internazionali che hanno rilevato i numeri dei decessi da fonti di varia origine, sopratutto agenzie giornalistiche e rapporti di capitanerie di porto. Pero', avverte la Comunita' di Sant'Egidio, molti episodi probabilmente non sono stati registrati e quindi il numero di decessi e dei dispersi complessivo potrebbe essere fortemente sottostimato.
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