Lunedì 8 giugno 2026
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Australia. Allarme 'drink spiking': presto reato ad hoc

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Secondo un nuovo rapporto dell'Istituto australiano di criminologia, e' in preoccupante crescita il 'drink spiking' nei locali pubblici e nei party (la correzione con stupefacenti delle bevande), specie di giovani donne, a loro insaputa. Secondo le stime dell'Istituto -che ha raccolto informazioni dalla polizia, da autorita' sanitarie e da una linea verde telefonica per le vittime- il numero di incidenti di spiking va da 3.000 a 4.000 nel solo anno 2003.
Il rapporto, il piu' approfondito finora realizzato in Australia sulla questione, e' stato presentato oggi al Consiglio ministeriale sulla strategia verso la droga, riunito a Brisbane per discutere la questione delle droghe illegali e del loro impatto sulla comunita'. Il ministro per l'amministrazione giudiziaria Chris Ellison ha spiegato che gli incidenti di spiking vanno dagli scherzi di cattivo gusto a reati gravi. In molti casi le vittime ingeriscono inconsapevolmente sedativi come Rohypnol e Ghb, noto anche come ecstasy liquida o piu' appropriatamente 'rape drug', o droga da stupro. Solo un incidente su sei viene denunciato alla polizia. Fra il 20 e il 30% di quelli denunciati comportavano violenza sessuale ed uno su 20 un furto, ha precisato Elison. Quattro vittime su cinque sono state donne, di cui meta' sotto i 24 anni.
Ellison ha preannunciato una campagna di consapevolezza pubblica e nuove norme di legge per affrontare il problema, dato che finora non esiste una categoria separata di reato per la manipolazione di una bevanda altrui. "E' un gesto che ha implicazioni sinistre. I giovani debbono avere il diritto di uscire la sera e trascorrere il tempo piacevolmente e senza pericoli", ha dichiarato.
Il rapporto sara' presentato al Consiglio ministeriale sulla strategia verso la droga, che si riunisce il mese prossimo a Brisbane per discutere la questione delle droghe illegali e del loro impatto sulla comunita'.
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