Australia. Cani da sniffo per ragazzi
I cani da sniffo sono l'ultima trovata per combattere l'uso di droga nei giovani. I ragazzi verrebbero cosi' perquisiti nelle loro stesse case da questi animali addestrati ad individuare la presenza di ogni tipo di droga (dall'ecstasy alla marijuana). I cani sarebbero utilizzati anche dalle scuole che in questo modo pensano di scoraggiare il consumo di droga tra gli studenti.
Drew Hyland, portavoce della ESI Protective Services (la compagnia che fornisce i cani), ha giudicato positivamente l'iniziativa che, per esempio, renderebbe la ricerca di sostanze stupefacenti da parte dei genitori nelle camere dei figli molto piu' semplice. Le autorita' sanitarie hanno pero' criticato l'utilizzo dei cani da sniffo facendo notare che i genitori dovrebbero parlare con i propri figli e non cercare di coglierli sul fatto.
Secondo l'Australian Institute of Health and Welfare, un giovane su tre avrebbe fatto uso di droghe. I genitori sarebbero sempre piu' pronti a misure estreme pur di tenere i propri figli lontani da queste sostanze, tanto che alcuni hanno ingaggiato investigatori privati per controllare gli spostamenti dei propri ragazzi.
Anche il comportamento delle scuole non e' stato da meno, perche' sono state prese misure disciplinari: droga-test sono stati condotti su campioni scelti a caso e gli studenti che li hanno rifiutati sono stati espulsi.
Hyland che ha fornito cani da sniffo sia allo Stato che a privati, tiene a precisare che l'uso di questi animali non e' mirato alla ricerca di criminali ma all'aiuto dei genitori preoccupati per i propri figli. Ma David Murray amministratore della Youth Substance Abuse Service non pensa che l'uso dei cani nelle famiglie e nelle scuole darebbe gli stessi risultati positivi di una semplice discussione su questo argomento. Per Bill Stronach, capo esecutivo della Australian Drug Foundation, questo nuovo sistema non farebbe altro che peggiorare la situazione allontanando sempre di piu' i genitori dai propri ragazzi.
Hyland sta gia' preparando una lista di organizzazioni che forniscono aiuto ai tossicodipendenti, per quei genitori che, con i cani, hanno scoperto che i loro figli fanno uso di sostanze stupefacenti. La sua idea (e speranza) e' che il metodo fosse allargato in tutta l'Australia.
Melissa Arch, portavoce del ministro dell'educazione della Victoria Lynne Kosky, ha dichiarato che il Governo non e' intenzionato ad appoggiare l'uso dei cani da sniffo nelle scuole, e che l'azione che verra' sostenuta sara' di tipo preventivo. Carolina Anderson, portavoce del Parents' Council della Victoria, che rappresenta le scuole indipendenti, ha pero' replicato di comprendere perche' i cani siano stati richiesti. Il loro uso nelle scuole, comunque, sara' dibattuto con i genitori interessati.
Drew Hyland, portavoce della ESI Protective Services (la compagnia che fornisce i cani), ha giudicato positivamente l'iniziativa che, per esempio, renderebbe la ricerca di sostanze stupefacenti da parte dei genitori nelle camere dei figli molto piu' semplice. Le autorita' sanitarie hanno pero' criticato l'utilizzo dei cani da sniffo facendo notare che i genitori dovrebbero parlare con i propri figli e non cercare di coglierli sul fatto.
Secondo l'Australian Institute of Health and Welfare, un giovane su tre avrebbe fatto uso di droghe. I genitori sarebbero sempre piu' pronti a misure estreme pur di tenere i propri figli lontani da queste sostanze, tanto che alcuni hanno ingaggiato investigatori privati per controllare gli spostamenti dei propri ragazzi.
Anche il comportamento delle scuole non e' stato da meno, perche' sono state prese misure disciplinari: droga-test sono stati condotti su campioni scelti a caso e gli studenti che li hanno rifiutati sono stati espulsi.
Hyland che ha fornito cani da sniffo sia allo Stato che a privati, tiene a precisare che l'uso di questi animali non e' mirato alla ricerca di criminali ma all'aiuto dei genitori preoccupati per i propri figli. Ma David Murray amministratore della Youth Substance Abuse Service non pensa che l'uso dei cani nelle famiglie e nelle scuole darebbe gli stessi risultati positivi di una semplice discussione su questo argomento. Per Bill Stronach, capo esecutivo della Australian Drug Foundation, questo nuovo sistema non farebbe altro che peggiorare la situazione allontanando sempre di piu' i genitori dai propri ragazzi.
Hyland sta gia' preparando una lista di organizzazioni che forniscono aiuto ai tossicodipendenti, per quei genitori che, con i cani, hanno scoperto che i loro figli fanno uso di sostanze stupefacenti. La sua idea (e speranza) e' che il metodo fosse allargato in tutta l'Australia.
Melissa Arch, portavoce del ministro dell'educazione della Victoria Lynne Kosky, ha dichiarato che il Governo non e' intenzionato ad appoggiare l'uso dei cani da sniffo nelle scuole, e che l'azione che verra' sostenuta sara' di tipo preventivo. Carolina Anderson, portavoce del Parents' Council della Victoria, che rappresenta le scuole indipendenti, ha pero' replicato di comprendere perche' i cani siano stati richiesti. Il loro uso nelle scuole, comunque, sara' dibattuto con i genitori interessati.
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