Australia. La cannabis puo' ridurre la psicosi
La marijuana, una droga accusata di aggravare il rischio di psicosi tra i suoi consumatori, contiene un composto che permette di far rientrare il comportamento psicotico. E' quanto affermano i ricercatori dell'universita' Monash di Melbourne, che hanno identificato il composto detto 'cannabidiol', che negli esperimenti ha 'invertito' i disturbi di comportamento nei topi di laboratorio. La farmacologa Leonora Long, che ha guidato la ricerca appena pubblicata sulla rivista Neuropsychopharmacology, spiega che il consumo di cannabis e' stato associato ad un rischio accresciuto di sviluppare psicosi a causa degli effetti del tetraidrocannabinolo (Thc), che crea il senso di 'high' osservato negli esseri umani. "Una nostra ricerca precedente ha mostrato che i composti della cannabis come il Thc, che possono produrre la psicosi nell'uomo, producono anche deficit comportamentali nei roditori, corrispondenti ai sintomi della psicosi", ha detto alla radio Abc. "Ora e' stato dimostrato nelle nostre sperimentazioni su animali che il cannabidiol fa rientrare questi tipi di deficit comportamentale, ed e' possibile che abbia lo stesso effetto sull'uomo. La cosa interessante e' che la pianta contiene due sostanze che producono effetti opposti: una puo' produrre sintomi psicotici, mentre l'altra sembra avere funzioni protettive contro la psicosi stessa". Secondo la studiosa, il cannabidiol potra' anche servire ad alleviare i sintomi di epilessia ed il dolore associato a disturbi infiammatori, come la sclerosi multipla. Nella prossima fase del progetto, l'equipe di Melbourne intende investigare gli effetti combinati di cannabidiol e Thc su topi ed altri animali di laboratorio, per osservare come le due sostanze interagiscono fra loro.ADUC è indipendente
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