Australia. Coltivati tessuti sotto la pelle
Cuori e altri organi prodotti su misura potranno un giorno sostituire i trapianti grazie ad una conquista di ricercatori australiani, che hanno 'coltivato' con successo nuovo tessuto cardiaco che batte spontaneamente, con il suo ritmo intrinseco, dentro un corpo umano. Lo sviluppo, frutto di 10 anni di ricerche di un'equipe dell'Istituto di microchirurgia O'Brien di Melbourne, e' visto come il primo passo per creare organi interamente nuovi, per sostituire parti del corpo malate o lese.
Finora gli scienziati erano riusciti a creare solo strutture bidimensionali, come pelle, in ambiente di laboratorio. La scoperta, spiega il prof. Wayne Morrison che coordina la ricerca, potra' portare alla creazione di organi, incluse parti del cuore, usando le cellule staminali del paziente stesso, in modo da evitare problemi di rigetto immunitario.
I ricercatori di Melbourne hanno coltivato le cellule in una capsula di plastica sotto la pelle del paziente. "Si tratta essenzialmente di una scatola vuota in cui impiantiamo vasi sanguigni usando tecniche di microchirurgia. Li facciamo crescere a seconda dello specifico ambiente che creiamo", spiega ancora Morrison. "Finora siamo riusciti a produrre tessuto del seno, grasso, muscolare e di pancreas che secerne insulina. Anche tessuto del timo, che potra' trovare applicazioni in immunologia". "La capacita' di creare nuovi organi ha enormi ricadute per le migliaia di persone la cui sopravvivenza dipende da trapianti, specialmente i pazienti di cuore", ha spiegato Morrison alla radio Abc.
"Questo passo avanti in materia di ingegneria dei tessuti organici portera' nuova speranza, fiducia e dignita' nel futuro di milioni di persone", ha detto, osservando che le malattie cardiovascolari sono la maggiore causa di morte nel mondo occidentale.
Finora gli scienziati erano riusciti a creare solo strutture bidimensionali, come pelle, in ambiente di laboratorio. La scoperta, spiega il prof. Wayne Morrison che coordina la ricerca, potra' portare alla creazione di organi, incluse parti del cuore, usando le cellule staminali del paziente stesso, in modo da evitare problemi di rigetto immunitario.
I ricercatori di Melbourne hanno coltivato le cellule in una capsula di plastica sotto la pelle del paziente. "Si tratta essenzialmente di una scatola vuota in cui impiantiamo vasi sanguigni usando tecniche di microchirurgia. Li facciamo crescere a seconda dello specifico ambiente che creiamo", spiega ancora Morrison. "Finora siamo riusciti a produrre tessuto del seno, grasso, muscolare e di pancreas che secerne insulina. Anche tessuto del timo, che potra' trovare applicazioni in immunologia". "La capacita' di creare nuovi organi ha enormi ricadute per le migliaia di persone la cui sopravvivenza dipende da trapianti, specialmente i pazienti di cuore", ha spiegato Morrison alla radio Abc.
"Questo passo avanti in materia di ingegneria dei tessuti organici portera' nuova speranza, fiducia e dignita' nel futuro di milioni di persone", ha detto, osservando che le malattie cardiovascolari sono la maggiore causa di morte nel mondo occidentale.
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