Lunedì 8 giugno 2026
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Australia. Conferenza sull'enorme consumo di metanfetamine

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Secondo gli interventi registrati alla conferenza dell'"Australian Amphetamine" che si svolge a Sydney, il consumo delle metanfetamine nel Pacifico ha raggiunto i massimi livelli mondiali, e l'Australia e', tra i nove Paesi, fra quelli a maggior rischio.
Jeremy Douglas, responsabile per l'Area dell'Onu (Unodc), nel suo rapporto sul consumo degli stimolanti sintetici ha dichiarato che l'Australia e' nel mezzo di questo problema mondiale.
Nel mondo ci sono 25 milioni di consumatori di stupefacenti sintetici e 8, dei 13 Paesi dell'Area Asiatica e del Pacifico, sono ai primi posti
Nella Filippine, il 23% della popolazione consuma droghe, e 11 laboratori sono stati scoperti negli ultimi 12 mesi; nel 2005, 15,8 milioni di metanfetamine sono state sequestrate in Thailandia, 4,7 nel Laos e 2,7 nel Myanmar. Inoltre, essi sono anche i maggiori produttori di metamfetamine dell'Area.
"Il problema e' una minaccia per l'Asia, cosi' come lo e' per l'Australia. La sicurezza dei Paesi asiatici e' importante per l'Australia, arrivando le droghe da quei Paesi", ha dichiarato Douglas ai delegati.
Robert Ali, intervenuto per presentare l'"Australian National Council on Drugs", ha attribuito la responsabilita' dell'aumento del consumo al benessere economico e alla ricchezza. "Non e' piu' un problema che riguarda le classi piu' povere, ma anche la middle class. La Cina produce l'8% dell'ecstasy, ossia ne produce ben oltre la domanda interna, cio' significa che le quantita' sono destinate ai Paesi vicini". Il professor Ali ha anche aggiunto che 129 persone ogni giorno in Vietnam contraggono il virus dell'HIV, e solo il 10% riceve le necessarie cure, segno anche questo della crisi in cui versa tutta l'Area.
Il vice ministro federale della Salute Christopher Pyne ha dichiarato che il Governo e' disponibile a sperimentare nuove sostanze nelle terapie contro la dipendenza da amfetamine, ma non transige sulla strategia della "tolleranza zero".
Il ministro della Salute neozelandese, John Hatzistergos ha dichiarato che nel suo Paese ci sono 38 mila consumatori di metanfetamine, di cui due terzi con problemi mentali, e un quinto in maniera grave. Il ministro ha inoltre illustrato il progetto, di 600 mila dollari, per la costruzione di un reparto per terapie contro la dipendenza da Speed e Ice all'interno del St. Vincent's Hospital, a Sydney, e per il Royal Newcastle Centre.
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