Australia. Corte Suprema lascia in liberta' genitori che avevano ucciso il figlio "per amore"
Due anziani genitori di Sydney, in Australia, condannati per aver ucciso il figlio cieco dalla nascita e mentalmente disabile, hanno potuto lasciare a piede libero l'aula della Corte suprema, dopo che il giudice ha riconosciuto che avevano commesso il crimine per amore. Matthew Sutton, di 29 anni, fu trovato morto nel 2001 nella casa dei genitori, Raymond e Margaret Sutton, che si sono poi dichiarati colpevoli di omicidio colposo, punibile con un massimo di 25 anni di carcere.
Hanno dichiarato alla corte di aver ucciso il figlio perche' erano preoccupati che un'operazione di chirurgia cerebrale gia' programmata lo avrebbe privato anche dell'udito e dell'olfatto, riducendo ulteriormente la sua qualita' della vita.
L'accusa aveva chiesto una pena detentiva, ma il giudice Graham Barr li ha rilasciati dietro cauzione di buona condotta per cinque anni, dichiarando che il reato era un atto nato dalla disperazione, perche' non potevano sopportare l'idea che il figlio, che amava la musica, perdesse anche l'udito.
L'autopsia non aveva potuto stabilire la causa della morte, e i Suttons non hanno mai rivelato il metodo. Il giudice ha dichiarato che i due soffrivano di depressione e stress, ed erano condizionati da 'uno squilibrio psicologico' quando hanno ucciso il figlio.
'Con tutto l'amore che avevamo per Matthew, abbiamo attinto alla sua forza e al suo coraggio e lo abbiamo liberato da altro dolore e sofferenza', aveva dichiarato Margaret Sutton durante il processo.
Hanno dichiarato alla corte di aver ucciso il figlio perche' erano preoccupati che un'operazione di chirurgia cerebrale gia' programmata lo avrebbe privato anche dell'udito e dell'olfatto, riducendo ulteriormente la sua qualita' della vita.
L'accusa aveva chiesto una pena detentiva, ma il giudice Graham Barr li ha rilasciati dietro cauzione di buona condotta per cinque anni, dichiarando che il reato era un atto nato dalla disperazione, perche' non potevano sopportare l'idea che il figlio, che amava la musica, perdesse anche l'udito.
L'autopsia non aveva potuto stabilire la causa della morte, e i Suttons non hanno mai rivelato il metodo. Il giudice ha dichiarato che i due soffrivano di depressione e stress, ed erano condizionati da 'uno squilibrio psicologico' quando hanno ucciso il figlio.
'Con tutto l'amore che avevamo per Matthew, abbiamo attinto alla sua forza e al suo coraggio e lo abbiamo liberato da altro dolore e sofferenza', aveva dichiarato Margaret Sutton durante il processo.
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