Australia. Divieto di sballo?
La vendita di tisane come alternative alla droghe pesanti, ma senza gli stessi rischi, sara' vietata? La Therapeutic Goods Administation, a cui vengono sottoposti tutti i farmaci e i trattamenti medici in Australia, nel prossimo giugno dovrebbe vietare una di queste piu' famose tisane, la "salvia divinorum".
Le Autorita' stanno per dare un giro di vite alle cosiddette "herbal highs", perche' sono assimilabili a droghe illegali come la cocaina, l'efedrina e l'oppio, ma non creano dipendenza.
Con vendite diffuse in mercati, negozi di stili di vita alternativi e feste da ballo, le diverse tisane del genere hanno attirato l'attenzione delle autorita' grazie alla loro capacita' di alterare gli stati di coscienza dei loro consumatori.
L'ultima arrivata, per l'appunto, e' la "salvia divinorum", o "salvia del mago", una tisana verde che vanta proprieta' psico-attive. E' infatti la preferita' dagli sciamani degli indiani Mazatec del Messico, che la usano per stimolare le visioni.
Da quando questa tisana e' comparsa, potendola acquistare anche grazie a Internet, gli australiani ne sono rimasti entusiasti.
Interpellato sul probabile divieto, Ray Thorpe, proprietario della "Happy High Herbs", lo ha giudicato deplorevole. La salvia e le altre erbe -secondo Thorpe- aiuterebbero a rompere con l'uso di sostanze che danno dipendenza.
Le Autorita' stanno per dare un giro di vite alle cosiddette "herbal highs", perche' sono assimilabili a droghe illegali come la cocaina, l'efedrina e l'oppio, ma non creano dipendenza.
Con vendite diffuse in mercati, negozi di stili di vita alternativi e feste da ballo, le diverse tisane del genere hanno attirato l'attenzione delle autorita' grazie alla loro capacita' di alterare gli stati di coscienza dei loro consumatori.
L'ultima arrivata, per l'appunto, e' la "salvia divinorum", o "salvia del mago", una tisana verde che vanta proprieta' psico-attive. E' infatti la preferita' dagli sciamani degli indiani Mazatec del Messico, che la usano per stimolare le visioni.
Da quando questa tisana e' comparsa, potendola acquistare anche grazie a Internet, gli australiani ne sono rimasti entusiasti.
Interpellato sul probabile divieto, Ray Thorpe, proprietario della "Happy High Herbs", lo ha giudicato deplorevole. La salvia e le altre erbe -secondo Thorpe- aiuterebbero a rompere con l'uso di sostanze che danno dipendenza.
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