Venerdì 5 giugno 2026
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Australia. Le droghe sono sempre state "popolari"

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Immaginiamoci una nazione dove le canne gia' rollate sono in vendita dietro il bancone del tabaccaio, dove la cocaina viene venduta liberamente in farmacia, e i dottori prescrivono tranquillamente l'eroina come farmaco e si imbestialiscono a qualsiasi tentativo di metterla al bando.
Non stiamo parlando di un Paese "ultrapermissivista", ma dell'Australia a cavallo tra i due secoli, come conferma una mostra sul tema delle droghe che sta aprendo a Sydney. Inara Walden, curatrice della mostra, ha detto che "non si era mai resa conto di quanto fossero sempre stati popolari gli stupefacenti in Australia.
Alla fine degli anni '30, infatti, l'Australia aveva il piu' alto consumo di narcotici (legali, al tempo). L'uso della cocaina era doppio e quello dell'eroina triplo, rispetto alla Gran Bretagna.
L'eroina veniva data ai pazienti malati di cancro, alle partorienti, ed usata persino nella cura della tosse. Quando questa fu bandita nel 1953 (circa cinquanta anni dopo gli Usa) i dottori del Melbourne Royal Women's Hospital protestarono con il Governo.
Successivamente, l'abuso di sostanze si sposto' verso gli psicofarmaci, pubblicizzati come prima le medicine contenenti oppio, come "utili per le donne e i bambini".
Il consumo di droghe e' tutt'ora alto in Australia: e' stato calcolato che alla fine del 2003, nella sola Sydney saranno state consumate 750.000 tavolette di ecstasy, da circa 90.000 persone. Un australiano su tre ha ammesso di aver fatto uso di marijuana.
Ad oggi, comunque, la droga piu' "mortale" in Australia e' ancora legale: il tabacco, che uccide ogni anno circa 20.000 persone, contro le 500 dell'eroina, anche se il numero di fumatori e' diminuito moltissimo, dalla meta' della popolazione nel 1945, a uno su tre nel 1980, ad uno su cinque oggi.
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