Sabato 6 giugno 2026
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Australia. Esponente di Exit International incriminata per omicidio

OCEANIA - AUSTRALIA
Notizia ·
Una nota attivista pro-eutanasia in Australia, ella stessa malata terminale di cancro al seno, e stata incriminata per aver aiutato una sua amica a uccidere con una dose letale del sedativo Nembutal il suo partner, sofferente di demenza.
Caren Jenning di 74 anni e Shirley Justins di 58 sono comparse oggi ammanettate in un tribunale di Sydney e rinviate a giudizio in stato di detenzione per l'omicidio del partner della Justins, l'ex pilota della Qantas Graeme Wylie di 71 anni .
Si ritiene che siano le prime imputazioni in Australia di omicidio per fini dichiarati di eutanasia. La Jenning, ex insegnante e rappresentante per Sydney della fondazione per l'eutanasia Exit International del medico attivista Phillip Nitschke, non conta tuttavia di vivere abbastanza per subire il processo fino alla fine.
Secondo il rapporto di polizia la morte assistita di Wylie, a casa della coppia il 22 marzo dello scorso anno, e avvenuta quasi un anno dopo che le autorita svizzere avevano respinto la richiesta dell'uomo di togliersi la vita in Svizzera, dove l'eutanasia e legale. La richiesta era stata respinta dopo un test conoscitivo secondo cui Wylie non aveva la capacita' di prendere la decisione perche sofferente di Alzheimer allo stato avanzato.
Le donne sono accusate di aver ucciso Wylie con il Nembutal, un potente barbiturico che in Australia e disponibile solo ai veterinari per distruggere animali. Secondo le indagini di polizia, la Jenning per comprare il farmaco si era recata in Messico, l'unico paese in cui puo' essere acquistato liberamente.
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