Australia. Limitazioni alla scelta del sesso pre-natale
Sono due le cliniche che in Australia offrono servizi di selezione del sesso pre-natale: la Sidney IVF e la IVF Australia. Questa tecnica, come in generale quelle diagnostiche pre-impianto (PGD), vengono effettuate per scoprire malattie genetiche come la fibrosi cistica o la distrofia muscolare. Ma capita sempre piu' spesso che le famiglie si rivolgano alle cliniche per avere un servizio di "bilancio familiare".
Il National Health and Medical Research Council ha deciso pero' di bloccare questa pratica, che ha sollevato spinose questioni morali riguardo ai designer babies. Attraverso delle linee guida etiche e' stato stabilito che l'uso di queste tecniche sara' permesso solo per evitare malattie, o per avere informazioni su eventuali patologie, ma non per scelte di tipo personale sulle caratteristiche fisiche dell'embrione.
Secondo una portavoce dell'Australian Health Etichs Committee, la prof.ssa Bernadette Tobin, le linee guida riguarderanno anche temi come le donazioni anonime di uova, sperma o embrioni, e l'uso degli embrioni sovrannumerari , e saranno pubblicate entro la fine del mese. "Siamo coscienti della delicatezza di questi argomenti", ha dichiara la Tobin, "e vogliamo vedere cosa ne pensa realmente la gente. Alcuni cedono che nelle PGD vengano creati degli embrioni che poi saranno distrutti. Questo fa seriamente pensare."
Secondo la direttrice della sezione PGD della Sydney IVF, Kylie de Boer, negli ultimi anni sono aumentate le persone che si rivolgono a queste procedure e si contano circa 158 coppie dal 1997. Per quest'anno le coppie in lista di attesa sono gia' 80. Interessante il dato sottolineato dal direttore medico della IVF Australia, Geoff Driscoll, che ha dichiarato che "quasi tutti gli interventi vengono fatti per ragioni di bilancio familiare", con una leggera preferenza per la scelta del sesso femminile. "La cosa importante da ricordare", conclude Driscoll, "e' che stiamo solo selezionando degli embrioni. Non stiamo creando ragazzi e ragazze, ne' stiamo progettando dei bambini."
Il National Health and Medical Research Council ha deciso pero' di bloccare questa pratica, che ha sollevato spinose questioni morali riguardo ai designer babies. Attraverso delle linee guida etiche e' stato stabilito che l'uso di queste tecniche sara' permesso solo per evitare malattie, o per avere informazioni su eventuali patologie, ma non per scelte di tipo personale sulle caratteristiche fisiche dell'embrione.
Secondo una portavoce dell'Australian Health Etichs Committee, la prof.ssa Bernadette Tobin, le linee guida riguarderanno anche temi come le donazioni anonime di uova, sperma o embrioni, e l'uso degli embrioni sovrannumerari , e saranno pubblicate entro la fine del mese. "Siamo coscienti della delicatezza di questi argomenti", ha dichiara la Tobin, "e vogliamo vedere cosa ne pensa realmente la gente. Alcuni cedono che nelle PGD vengano creati degli embrioni che poi saranno distrutti. Questo fa seriamente pensare."
Secondo la direttrice della sezione PGD della Sydney IVF, Kylie de Boer, negli ultimi anni sono aumentate le persone che si rivolgono a queste procedure e si contano circa 158 coppie dal 1997. Per quest'anno le coppie in lista di attesa sono gia' 80. Interessante il dato sottolineato dal direttore medico della IVF Australia, Geoff Driscoll, che ha dichiarato che "quasi tutti gli interventi vengono fatti per ragioni di bilancio familiare", con una leggera preferenza per la scelta del sesso femminile. "La cosa importante da ricordare", conclude Driscoll, "e' che stiamo solo selezionando degli embrioni. Non stiamo creando ragazzi e ragazze, ne' stiamo progettando dei bambini."
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