Australia. Linee guida per curare malati terminali
Alcuni ricercatori australiani hanno redatto una serie di linee guida per quei sanitari che hanno in cura malati terminali che chiedono di morire.
Peter Hudson, docente alla University of Melbourne, ha detto che molti medici, infermieri e altri sanitari non sapevano come comportarsi dinnanzi a richieste simili.
"E' molto comune che i pazienti con malattie incurabili in fase avanzata chiedano di morire", ha detto Hudson, che e' anche Vicedirettore del Centro per le cure palliative all'ospedale di St.Vincent. "E la ricerca ci dimostra che i sanitari che devono affrontare queste richieste non sanno come dire e spesso rimangono silenti".
Hudson ha detto che le linee guida non sono state redatte per risolvere le richieste di suicidio assistito o eutanasia. Spiegano invece come rispondere in linea con le necessita' sociali, spirituali e psicologiche dei pazienti terminali. Potrebbe essere una risposta semplice, come quella di offrirsi di chiamare un prete, oppure spiegare alla famiglia cosa fare per aiutare il proprio caro a non sentirsi solo. "Questioni psicologiche e sociali sono le ragioni piu' comuni per le quali un paziente chiede di morire, particolarmente l'idea di essere un peso per la famiglia e problemi esistenziali come interrogarsi su cosa sarebbe accaduto alla fine della vita". Secondo il medico, il dolore e altri sintomi fisici spingono molto meno i pazienti a chiedere di morire.
Le linee guida, redatte nell'arco di tre anni, sono state pubblicate sull'ultimo numero della rivista scientifica "Palliative Medicine".
Peter Hudson, docente alla University of Melbourne, ha detto che molti medici, infermieri e altri sanitari non sapevano come comportarsi dinnanzi a richieste simili.
"E' molto comune che i pazienti con malattie incurabili in fase avanzata chiedano di morire", ha detto Hudson, che e' anche Vicedirettore del Centro per le cure palliative all'ospedale di St.Vincent. "E la ricerca ci dimostra che i sanitari che devono affrontare queste richieste non sanno come dire e spesso rimangono silenti".
Hudson ha detto che le linee guida non sono state redatte per risolvere le richieste di suicidio assistito o eutanasia. Spiegano invece come rispondere in linea con le necessita' sociali, spirituali e psicologiche dei pazienti terminali. Potrebbe essere una risposta semplice, come quella di offrirsi di chiamare un prete, oppure spiegare alla famiglia cosa fare per aiutare il proprio caro a non sentirsi solo. "Questioni psicologiche e sociali sono le ragioni piu' comuni per le quali un paziente chiede di morire, particolarmente l'idea di essere un peso per la famiglia e problemi esistenziali come interrogarsi su cosa sarebbe accaduto alla fine della vita". Secondo il medico, il dolore e altri sintomi fisici spingono molto meno i pazienti a chiedere di morire.
Le linee guida, redatte nell'arco di tre anni, sono state pubblicate sull'ultimo numero della rivista scientifica "Palliative Medicine".
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