Australia. Medico 79enne va in Svizzera a togliersi la vita
John Elliott, 79 anni, e' deceduto lo scorso 25 gennaio a Zurigo, in Svizzera, nella clinica di assistenza al suicidio Dignitas, con la moglie al fianco. Il suo viaggio era stato organizzato da Exit International, l'associazione diretta dal medico Philip Nitschke, il quale era accanto a Elliott durante i suoi ultimi momenti.
Nitschke ha detto che l'ultimo desiderio del collega era quello che il Governo federale riesaminasse la sua decisione di dieci anni fa di abolire la legge sull'eutanasia in vigore nei Northern Territories. "I politici sono stimolati a riflettere quando c'e' un ampio dibattito pubblico generato dalle azioni di persone coraggiose come John Elliott e spero, insieme a John e a tutti noi, che la sua morte non sia avvenuta invano".
Nitschke sostiene che il medico avrebbe dovuto avere la possibilita' di morire nella sua Australia.
"Avrebbe dovuto essere in grado di ottenere quel farmaco e di poterselo portare a casa sua in Rose Bay, invece di dover andare per mezzo mondo in quello che e' stato un viaggio estremamente difficile per una persona molto malata come era lui -solo per avere accesso a quel farmaco della tranquillita' che gli permettesse di porre fine alle sue sofferenze nel momento in cui voleva".
In un video dato alla stampa, la moglie di Elliot, Angelika, ha letto piangendo le ultime volonta' del marito. "Condivido questa vicenda pubblicamente per aiutare i politici a capire il motivo per cui alle persone deve essere riconosciuto il controllo e la responsabilita' del proprio morire, proprio come per vivere. La mia vita e' una mia scelta. Arrivederci".
E un primo risultato la vicenda di Elliot l'ha gia' ottenuto. Il leader dei Verdi, Bob Brown, ha annunciato che depositera' una proposta di legge in Senato la prossima settimana. "Un decennio dopo l'abrogazione da parte del Governo federale della legge dei Northern Territories sull'eutanasia, la mia proposta contiene una legge molto simile per morire dignitosamente in tutta l'Australia", ha detto il senatore. Brown ha aggiunto che l'eutanasia doveva rimanere questione su cui si dovevano esprimere i singoli stati, ma introdurra' comunque il testo perche' " la gran parte dell'opinione pubblica e' favorevole al diritto per i malati terminali a morire con dignita' qualora siano supportati dai propri cari e dai medici".
Ma il ministro della Salute, l'ultraconservatore Tony Abbott, ha detto che questa pratica, se legalizzata, metterebbe a rischio gli anziani.
Nitschke ha detto che l'ultimo desiderio del collega era quello che il Governo federale riesaminasse la sua decisione di dieci anni fa di abolire la legge sull'eutanasia in vigore nei Northern Territories. "I politici sono stimolati a riflettere quando c'e' un ampio dibattito pubblico generato dalle azioni di persone coraggiose come John Elliott e spero, insieme a John e a tutti noi, che la sua morte non sia avvenuta invano".
Nitschke sostiene che il medico avrebbe dovuto avere la possibilita' di morire nella sua Australia.
"Avrebbe dovuto essere in grado di ottenere quel farmaco e di poterselo portare a casa sua in Rose Bay, invece di dover andare per mezzo mondo in quello che e' stato un viaggio estremamente difficile per una persona molto malata come era lui -solo per avere accesso a quel farmaco della tranquillita' che gli permettesse di porre fine alle sue sofferenze nel momento in cui voleva".
In un video dato alla stampa, la moglie di Elliot, Angelika, ha letto piangendo le ultime volonta' del marito. "Condivido questa vicenda pubblicamente per aiutare i politici a capire il motivo per cui alle persone deve essere riconosciuto il controllo e la responsabilita' del proprio morire, proprio come per vivere. La mia vita e' una mia scelta. Arrivederci".
E un primo risultato la vicenda di Elliot l'ha gia' ottenuto. Il leader dei Verdi, Bob Brown, ha annunciato che depositera' una proposta di legge in Senato la prossima settimana. "Un decennio dopo l'abrogazione da parte del Governo federale della legge dei Northern Territories sull'eutanasia, la mia proposta contiene una legge molto simile per morire dignitosamente in tutta l'Australia", ha detto il senatore. Brown ha aggiunto che l'eutanasia doveva rimanere questione su cui si dovevano esprimere i singoli stati, ma introdurra' comunque il testo perche' " la gran parte dell'opinione pubblica e' favorevole al diritto per i malati terminali a morire con dignita' qualora siano supportati dai propri cari e dai medici".
Ma il ministro della Salute, l'ultraconservatore Tony Abbott, ha detto che questa pratica, se legalizzata, metterebbe a rischio gli anziani.
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