Venerdì 5 giugno 2026
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Australia. Narcosala salva migliaia di tossicodipendenti da overdose

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Ha celebrato cinque anni di attivita', con risultati positivi superiori a ogni previsione, il centro aperto nel quartiere a luci rosse di Kings Cross a Sydney, in cui i tossicodipendenti possono iniettarsi droga sotto supervisione medica. Elogiato da molti come coraggioso e pionieristico, e accusato da altri di dare tacita approvazione ad attivita' illecite, il Medically Supervised Injecting Centre ha celebrato l'anniversario la settimana scorsa senza alcuna pubblicita', quasi in segreto.
Sono tali le suscettibilita' che circondano le sue operazioni, che i festeggiamenti si sono limitati agli addetti ai lavori e ad alcuni dei 'clienti'. Senza fanfare ma con la quieta determinazione a continuare il lavoro di fronte a una crescente opposizione politica, mentre il governo laburista del Nuovo Galles del sud (di cui Sydney e' capitale) e l'opposizione conservatrice si contendono il terreno cosiddetto di 'legge e ordine', in vista delle elezioni del prossimo anno. Il leader dell'opposizione Peter Debnam ha detto che fara' chiudere il centro se sara' eletto premier il prossimo anno.
In cinque anni di operazioni, il centro ha registrato 8.912 'clienti' che si sono iniettati la droga, molti dei quali non avevano avuto alcun contatto recente con servizi sanitari, enuncia con un certo orgoglio la direttrice medica del centro, Ingrid van Beek. Il numero di episodi di iniezione controllata nel centro sono stati piu' di 310 mila, con un flusso attuale di circa 220 al giorno; episodi che altrimenti si verificherebbero in parchi, gabinetti pubblici o nei vicoli, in vista del pubblico e senza alcun supporto medico in caso di overdose.
I 1.700 casi di overdose verificatisi fino a dicembre 2005 sono stati trattati immediatamente, 20 o 30 minuti prima di quanto sarebbe avvenuto per strada, ha aggiunto. 'Alcuni dei casi di overdose che abbiamo gestito avrebbero avuto esito letale, invece ciascuno di essi e' stato trattato rapidamente ed in maniera corretta'.
La direttrice del centro ha esortato i leader pollici ad attendere fino alla valutazione finale del progetto, che sara' resa pubblica a meta' del 2007. Il centro ha trattato 1752 casi di overdose sul posto senza alcun decesso, ha ricordato.
Descrivendo il centro come 'un varco attraverso cui i consumatori di droghe possono accedere a trattamenti e programmi di riabilitazione', ha detto che questo ha indirizzato i tossicodipendenti a tali programmi in 5.380 occasioni, beneficiando di accordi che offrono una corsia preferenziale e offrono supporto per i primi tre mesi.
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