Australia. Ovuli di scorta aiuteranno le donne con problemi di sterilita'
Da una ricerca sulle topoline un possibile aiuto per curare disturbi della fertilita' femminile. Un gruppo di ricercatori australiani, diretti da Jock Findlay del Prince Henry's Institute e Jeff Kerr del Monash Department of Anatomy and Cell Biology, ha scoperto che, nonostante l'eta', le topoline hanno una scorta rinnovabile di ovuli nelle loro ovaie. La ricerca, pubblicata su 'Reproduction', sembra metter fine alla controversia che ha diviso per anni medici e biologi: se, cioe', le femmine dei mammiferi siano nate con un numero preciso e limitato di ovociti.
Nell'ovaio dei mammiferi, le cellule riproduttive (ovociti) si sviluppano nei follicoli ovarici. Negli esseri umani si ritiene che gli ovuli 'muoiano' uno dopo l'altro con gli anni, fino ad arrivare nell'eta' adulta. Quando il numero degli ovuli si azzera le donne non possono piu' riprodursi, entrando in menopausa. Ma il team di Findlay ha scoperto che il numero totale di ovuli nelle femmine di topo giovani e normalmente sane non declina nel tempo: si conserva nella stessa quantita' piu' a lungo di quanto creduto finora. Dunque questo suggerisce che i topi hanno una fonte di ovociti rinnovabili, sostengono gli autori, una sorta di scorta.
"Il meccanismo che sta dietro a questi ovociti rinnovabili e' ancora sconosciuto - precisa Findlay - benche' altri scienziati abbiano suggerito che i nuovi ovuli derivino da cellule staminali del midollo o delle ovaie. Noi pero' non lo sappiamo. E sono necessarie ulteriori ricerche per scoprirlo".
La scoperta degli ovuli 'di scorta' nelle topoline non significa per forza che lo stesso accade negli uomini, avvertono i ricercatori australiani. "Ma il meccanismo potrebbe fornire una direzione per la ricerca di staminali ovariche e aiutare le donne con problemi di fertilita".
Nell'ovaio dei mammiferi, le cellule riproduttive (ovociti) si sviluppano nei follicoli ovarici. Negli esseri umani si ritiene che gli ovuli 'muoiano' uno dopo l'altro con gli anni, fino ad arrivare nell'eta' adulta. Quando il numero degli ovuli si azzera le donne non possono piu' riprodursi, entrando in menopausa. Ma il team di Findlay ha scoperto che il numero totale di ovuli nelle femmine di topo giovani e normalmente sane non declina nel tempo: si conserva nella stessa quantita' piu' a lungo di quanto creduto finora. Dunque questo suggerisce che i topi hanno una fonte di ovociti rinnovabili, sostengono gli autori, una sorta di scorta.
"Il meccanismo che sta dietro a questi ovociti rinnovabili e' ancora sconosciuto - precisa Findlay - benche' altri scienziati abbiano suggerito che i nuovi ovuli derivino da cellule staminali del midollo o delle ovaie. Noi pero' non lo sappiamo. E sono necessarie ulteriori ricerche per scoprirlo".
La scoperta degli ovuli 'di scorta' nelle topoline non significa per forza che lo stesso accade negli uomini, avvertono i ricercatori australiani. "Ma il meccanismo potrebbe fornire una direzione per la ricerca di staminali ovariche e aiutare le donne con problemi di fertilita".
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