Australia. Polemiche su trattamento per dipendenti da "ice"
Un medico che ha ricevuto oltre 7 milioni di dollari dal Governo per curare le tossicodipendenze sta facendo pagare ai consumatori di ice piu' di 5mila dollari per un trattamento su cui non esiste alcuna base scientifica. Questa l'accusa di molti ricercatori nel campo delle tossicodipendenze, che chiedono al Governo di finanziare progetti seri.George O'Neil e' stato descritto dal ministro della Salute, Tony Abbott, come colui che "potrebbe rivoluzionare il modo in cui vengono curate le tossicodipendenze". Ma molti esperti hanno sollevato seri dubbi sui metodi del medico, accusandolo di alimentare false speranze in persone disperate.
O'Neil cura la dipendenza da ice tramite una iniezione di naltrexone, una sostanza che blocca il desiderio di oppiacei, come l'eroina ed il metadone. Lo stesso medico ammette pero' che il 60% della cura dipende dall'amore e dall'affetto dei familiari e degli amici, e forse anche dall'effetto placebo.
Poiche' la gran parte dei suoi pazienti usa anche eroina, O'Neil non esclude che il trattamento sia in parte efficace perche' una volta cessato l'uso di questa sostanza, viene incoraggiato l'abbandono anche delle metanfetamine.
Ma secondo il direttore del Centro sulle tossicodipendenze dell'Universita' del New South Wales, Richard Mattick,, ribadisce con forza che il naltrexone non cura la dipendenza da ice. "Vi e' stato un solo studio negli Stati Uniti sugli effetti del naltrexone sulla cocaina e non e' ha portato a risultati accettabili".
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