Venerdì 5 giugno 2026
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Australia. Polimiche su test per la cittadinanza

OCEANIA - AUSTRALIA
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Il piano annunciato a pochi mesi dalle elezioni dal premier conservatore John Howard, di introdurre esami di inglese, cultura e storia d'Australia per i nuovi immigrati, sta incontrando opposizione dagli stessi ranghi della coalizione di governo, oltre che dai partiti di opposizione, dalle organizzazioni etniche e per i diritti dei profughi.
Secondo le nuove norme, che saranno presentate in parlamento alla ripresa dei lavori in febbraio, prima di ottenere la cittadinanza i nuovi immigrati dovranno dimostrare una conoscenza di base della lingua inglese, della storia e dei costumi locali, ed impegnarsi a rispettare i valori nazionali.
Alcuni parlamentari conservatori, fra cui il 'ribelle' Petro Georgiou, hanno criticato lo schema come discriminatorio, tale da causare divisioni sociali ed ostacolare il buon inserimento degli immigrati. 'I requisiti imposti creeranno barriere irragionevoli ed impediranno di diventare cittadini a persone che darebbero un ottimo contributo al Paese', ha dichiarato Georgiou, che in passato con un gruppo di conservatori dissenzienti e' riuscito ad far ammorbidire le leggi sulla detenzione dei richiedenti asilo.
Secondo il senatore del partito nazionale Barnaby Joyce, il progetto non puo' andare nella forma attuale. 'Stiamo cercando di fermare persone che hanno idee militanti e vogliono distruggere la nostra nazione, e questo mi sta bene. Ma e' da dimostrare che sia sufficiente prescrivere degli esami...molti fanatici hanno anche una buona istruzione', ha detto.
I partiti di opposizione accusano invece il governo di voler introdurre i test in cerca di vantaggi politici. Il leader laburista Kevin Rudd ha chiesto di conoscere il contenuto dei test sulla societa' australiana, e se gli immigrati avranno prima accesso a corsi di inglese. Secondo il leader dei verdi Bob Brown, gli esami sono intesi a tenere fuori alcuni degli immigrati, in particolare i musulmani, e se il governo fosse serio sulla necessita' di conoscere l'inglese, fornirebbe piu' fondi per i programmi di lingua. Il senatore dei democratici Andrew Bartlett mette in dubbio i motivi del governo, che 'vuole guadagnare dei facili punti politici ignorando i dettagli'. La vera questione, ha aggiunto, non sono i test di cittadinanza, ma il tipo di assistenza offerta agli immigrati per integrarsi.
Secondo le nuove norme i candidati alla cittadinanza dovrebbero superare dei test computerizzati di conoscenza dei valori e modo di vivere dell'Australia, come liberta' di religione, parita' di diritti fra uomo e donna e rispetto per le liberta' individuali e impegnarsi con una dichiarazioen scritta a rispettarli. Il premier Howard ha assicurato che i criteri proposti non sono discriminatori, ma sono intesi a rimuovere divisioni nella societa', ad assicurare che le persone siano in grado di integrarsi, e abbiano una conoscenza operativa della lingua nazionale.
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