Australia. La prima prostata artificiale grazie alle staminali
Un'equipe di ricerca di sole donne, in Australia, ha conseguito una conquista scientifica per i maschi di tutto il mondo, creando la prima prostata artificiale, coltivata in un topo di laboratorio usando cellule staminali embrionali umane. Le tre scienziate dell'Istituto di ricerca medica Monash di Melbourne, Prue Cowin, Gail Risbridger e Renea Taylor, ritengono che la scoperta avra' un impatto significativo sulla ricerca nel cancro alla prostata. "Avremo l'opportunita' di studiare la transizione dal tessuto prostatico sano a quello canceroso", ha detto la prof. Risbridger alla radio Abc. "Non solo questo consentira' di sviluppare maniere nuove e piu' efficaci di trattare delle malattie che colpiscono quasi ogni uomo, ma speriamo di poter trovare una maniera di prevenirle. Gli scienziati che lavorano ai trattamenti contro il cancro alla prostata potranno usare questo modello in tutto il mondo". Le studiose hanno coltivato il tessuto prostatico in laboratorio, prima di impiantarlo in un topo, che funge da ospite. Le cellule si sono poi sviluppate formando una prostata umana che secerne ormoni e Psa (Prostate-specific antigen), una sostanza nel sangue usata per diagnosticare le malattie della prostata. "Abbiamo portato queste cellule staminali embrionali fino al punto in cui funzionano effettivamente come una prostata umana", spiega Risbridger. "Ora abbiamo questo modello nel laboratorio che ha molti, molti usi. E' facilmente accessibile, e ospitato in un topo ed e essenzialmente tessuto prostatico umano che potremo usare per molti test diagnostici nel futuro".
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