Lunedì 8 giugno 2026
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Australia. Queensland. Automobilisti guidano sotto l’influenza delle droghe

Notizia ·
Uno su cinque uomini ha ammesso di guidare sotto l'influenza di marijuana, cocaina, ecstasy o speed. Quasi il 10% degli automobilisti ritiene che guidare sotto l'influenza di qualche droga sia piu' sicuro che guidare dopo avere bevuto alcol. Questo e' quanto emerso dalla ricerca condotta dal "2004 Crash Index".
Il premier Peter Beattie, dopo la diffusione di questi dati, ha immediatamente richiamato la commissione per i crimini e gli illeciti, per urgenti informazioni pubbliche sulla pericolosita' di questi comportamenti.
Ma l'opposizione accusa il Governo di essere troppo tenero contro coloro che guidano sotto l'influenza delle droghe, dato che la commissione parlamentare sui trasporti sicuri chiese, gia' cinque anni fa, un approccio piu' severo al problema.
La ricerca rileva che il 14% degli automobilisti ha ammesso il consumo di droghe, con un incremento del 20% degli uomini tra i 18-34 anni. I consumatori di droghe sono tre volte meno disponibili, degli altri, a rispettare i limiti di velocita' in vicinanza di scuole, adottano velocita' maggiori e sono causa di incidenti sulle strade.
Il ricercatore Doug Tutt, del Central Coast Health Unit del Nuovo Galles del Sud, non e' rimasto sorpreso dei dati del Queensland. Infatti, avendo intervistato piu' di 1.000 persone accusate di aver causato incidenti sulle strade, ha scoperto che uno su otto consumava quotidianamente cannabis, in quanto questi "non ritengono che la sostanza sia dannosa per la guida".
Ma non sono solo le droghe illegali a creare problemi. Una ricerca del ministero dei Trasporti del Queensland ha rilevato che piu' della meta' degli automobilisti assume, incautamente, le medicine prescritte, e un terzo di essi guida anche dietro ammonizione di non farlo. "Questo e' un grande problema. Molte medicine creano i medesimi problemi durante la guida delle droghe illegali -ha detto Bob Aldred della fondazione contro le droghe e l'alcool- ma nessuno sembra affrontare il problema veramente sul serio".
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