Australia. "Storico" accordo fra atenei statunitensi e australiani sulla ricerca con le staminali
L'Australian Stem Cell Centre e la Monash University hanno raggiunto quello che e' da molti definito uno "storico accordo" con la University of California, San Diego (UCSD).
Parlando al convegno BIO2006, il Premier del Victoria Steve Bracks ha detto che il suo Stato e la UCSD sono in procinto di creare una nuova potente collaborazione nel campo della ricerca con le cellule staminali. "Questa storica iniziativa fara' del Victoria uno dei leader globali nella ricerca con le cellule staminali e permettera' ai nostri migliori ricercatori di collaborare con i loro colleghi californiani. La California sta diventando un centro nevralgico della ricerca con le cellule staminali nell'emisfero settentrionale ed il memorandum di accordo fra la UCSD, l'Australian Stem Cell Centre e la Monash University dara' vita ad una collaborazione su progetti futuri e scoperte fra i due piu' grandi centri mondiali di ricerca".
Bracks ha detto che con questo accordo tutti gli istituti di ricerca avranno accesso reciproco ai laboratori e al personale, oltre a stabilire un programma di scambio fra scienziati si' da condividere ed accelerare il progresso scientifico.
Il ministro dell'Innovazione, John Brumby, ha annunciato che le linee di cellule staminali sviluppate nel Victoria saranno distribuite negli Stati Uniti e altrove nel mondo. "Questo accordo fa del Victoria un leader globale in questo rivoluzionario campo della medicina rigenerativa", ha detto Brumby.
L'annuncio segue la decisione del Governo del Victoria di creare due linee di cellule staminali embrionali, Mel-1 e Mel-2, che saranno disponibili per tutti i ricercatori senza restrizioni derivanti da questioni commerciali o di proprieta' intellettuale. "Nel mondo esistono piu' di 70 linee di cellule staminali per la ricerca, ma meno di 20 linee sono ritenute utilizzabili e fino ad oggi il loro uso e' stato limitato a causa di restrizioni commerciali", ha detto Brumby. "Sappiamo che restrizioni eccessive sulla proprieta' intellettuale possono fermare la buona scienza; pertanto, avere a disposizione strumenti di cosi' alta qualita' quali queste linee di cellule, proteine e anticorpi crea opportunita' fantastiche nel tentativo di fare nuove scoperte".
Parlando al convegno BIO2006, il Premier del Victoria Steve Bracks ha detto che il suo Stato e la UCSD sono in procinto di creare una nuova potente collaborazione nel campo della ricerca con le cellule staminali. "Questa storica iniziativa fara' del Victoria uno dei leader globali nella ricerca con le cellule staminali e permettera' ai nostri migliori ricercatori di collaborare con i loro colleghi californiani. La California sta diventando un centro nevralgico della ricerca con le cellule staminali nell'emisfero settentrionale ed il memorandum di accordo fra la UCSD, l'Australian Stem Cell Centre e la Monash University dara' vita ad una collaborazione su progetti futuri e scoperte fra i due piu' grandi centri mondiali di ricerca".
Bracks ha detto che con questo accordo tutti gli istituti di ricerca avranno accesso reciproco ai laboratori e al personale, oltre a stabilire un programma di scambio fra scienziati si' da condividere ed accelerare il progresso scientifico.
Il ministro dell'Innovazione, John Brumby, ha annunciato che le linee di cellule staminali sviluppate nel Victoria saranno distribuite negli Stati Uniti e altrove nel mondo. "Questo accordo fa del Victoria un leader globale in questo rivoluzionario campo della medicina rigenerativa", ha detto Brumby.
L'annuncio segue la decisione del Governo del Victoria di creare due linee di cellule staminali embrionali, Mel-1 e Mel-2, che saranno disponibili per tutti i ricercatori senza restrizioni derivanti da questioni commerciali o di proprieta' intellettuale. "Nel mondo esistono piu' di 70 linee di cellule staminali per la ricerca, ma meno di 20 linee sono ritenute utilizzabili e fino ad oggi il loro uso e' stato limitato a causa di restrizioni commerciali", ha detto Brumby. "Sappiamo che restrizioni eccessive sulla proprieta' intellettuale possono fermare la buona scienza; pertanto, avere a disposizione strumenti di cosi' alta qualita' quali queste linee di cellule, proteine e anticorpi crea opportunita' fantastiche nel tentativo di fare nuove scoperte".
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