Mercoledì 10 giugno 2026
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Australia. Scagionato medico che coltivava 50 mila piante di canapa

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Un medico di Sydney attivista di lunga data per la liberalizzazione della canapa in tutte le sue forme, che aveva coltivato quasi 50 mila piante di varieta' 'neutra', e' stato scagionato oggi dal tribunale distrettuale di Newcastle, a nord di Sydney, dal reato di coltivazione di una grande quantita' commerciale di cannabis.
Andrew Katelaris era stato dichiarato colpevole del reato lo scorso marzo per aver coltivato 49.519 piante nella sua proprieta' rurale nell'entroterra di Newcastle fra dicembre 2004 e gennaio 2005. Le analisi di laboratorio hanno poi rivelato che le piante, che secondo le stime della polizia avrebbero avuto un valore 'su strada' pari a 24 milioni di euro, avevano un contenuto minimo o nullo di Thc, o tetraidrocannabinolo, il principio attivo che rende la cannabis uno stupefacente.
Il tribunale, che oggi avrebbe dovuto emettere la sentenza, ha esaminato documentazioni presentate dai legali di Katelaris e ha tenuto conto del fatto che la sua licenza di medico gli e' stata revocata per tre anni dal Medical Tribunal nel dicembre 2005, per autosomministrazione di cannabis con contenuto di Thc e per averla fornita ad alcuni suoi pazienti a fini terapeutici. L'avvocato di Katelaris, Linda McSpedden, ha affermato che una condanna detentiva non sarebbe giustificata, dato che ambo le parti hanno accettato che il raccolto non aveva alcun valore come droga.
Nel corso dell'udienza il medico ha sostenuto che la coltivazione aveva soltanto fini di ricerca scientifica. Ha aggiunto che lo studio della canapa industriale potrebbe risolvere problemi ambientali, e che i suoi usi vanno dalla produzione di fibre tessili e carta, a quella di materiale sostitutivo del calcestruzzo.
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