Australia. Senato approva legge sulla clonazione terapeutica
Il Senato australiano ha adottato lo scorso 8 novembre un progetto di legge che autorizza la clonazione umana a fini terapeutici. Ora spetta alla Camera bassa del Parlamento approvare il testo, entro la fine del mese, un voto che si preannuncia positivo, secondo gli osservatori.
Il Senato ha approvato con 34 voti favorevoli e 32 contrari il progetto di legge che autorizza la produzione per clonazione di embrioni umani al fine di estrarne le cellule staminali. Una tecnica che apre la strada a trattamenti terapeutici mirati contro il diabete, il cancro o l'Alzheimer.
La legislazione attuale autorizza la ricerca solo su embrioni in eccesso, creati cioè dopo una fecondazione in vitro, ma che non appartengono più a un progetto di inseminazione. Il progetto di legge approvato dal Senato autorizza la creazione di embrioni umani ottenuti tramite clonazione, ma ne impedisce l'impianto in una donna e obbliga a distruggerli entro 14 giorni.
Intervistato dalla stampa, il primo ministro australiano John Howard ha ammesso i suoi dubbi di fronte ad un progetto di legge tanto innovativo: "Se qualcuno di mi dice 'Come potete votare contro la possibiltà che io, un disabile, possa avere a mia disposizione una terapia medica formidabile che possa guarirmi?', io non posso dire di no. Ma se, dall'altra parte, qualcuno mi dice 'Andate troppo lontano e vi intromettete nel concetto di vita', anche questa è una sfida", ha aggiunto il capo di governo.
Il Senato ha approvato con 34 voti favorevoli e 32 contrari il progetto di legge che autorizza la produzione per clonazione di embrioni umani al fine di estrarne le cellule staminali. Una tecnica che apre la strada a trattamenti terapeutici mirati contro il diabete, il cancro o l'Alzheimer.
La legislazione attuale autorizza la ricerca solo su embrioni in eccesso, creati cioè dopo una fecondazione in vitro, ma che non appartengono più a un progetto di inseminazione. Il progetto di legge approvato dal Senato autorizza la creazione di embrioni umani ottenuti tramite clonazione, ma ne impedisce l'impianto in una donna e obbliga a distruggerli entro 14 giorni.
Intervistato dalla stampa, il primo ministro australiano John Howard ha ammesso i suoi dubbi di fronte ad un progetto di legge tanto innovativo: "Se qualcuno di mi dice 'Come potete votare contro la possibiltà che io, un disabile, possa avere a mia disposizione una terapia medica formidabile che possa guarirmi?', io non posso dire di no. Ma se, dall'altra parte, qualcuno mi dice 'Andate troppo lontano e vi intromettete nel concetto di vita', anche questa è una sfida", ha aggiunto il capo di governo.
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