Australia. Si discute per approvare norme piu’ severe
In risposta alle ultime ricerche che mostrano un collegamento tra le droghe e le malattie mentali, in tutti gli Stati australiani si prevedono cambiamenti della legislazione sulle droghe.Il ministro della Salute federale Christopher Pyne, che reputa insufficienti le attuali leggi, ha dichiarato che ci si aspetta che gli Stati intervengano sul consumo degli stupefacenti. Dopo avere sottolineato i collegamenti tra le droghe e le psicosi ha aggiunto: "Esortiamo quegli Stati, dove l'uso della cannabis e' decriminalizzato, a ricriminalizzarlo, e in quelli dove non e' ancora decriminalizzato, il consumo personale della cannabis e' gia' considerato dalla polizia un reato meno grave".
Anche il primo ministro John Howard e' intervenuto sull'argomento, auspicando un intervento sull'attuale legislazione.
Intanto, nel Nuovo Galles del Sud e' stata approvata la prima legge contro la coltivazione di cannabis idroponica (coltivata in diluzione salina).
La nuova legge prevede 10 anni di detenzione per chi coltiva cinque piante indoor, e concede alla polizia i medesimi poteri di intervenire in queste abitazioni cosi' come ha gia' la facolta' nei confronti di abitazioni dove ritenga che vengano vendute eroina e amfetamine.
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