Australia. Staminali adulte per la sclerosi multipla
Scienziati australiani hanno annunciato oggi di aver "ricoltivato" con successo, per primi al mondo, cellule cerebrali danneggiate dalla sclerosi multipla. L'equipe dell'ospedale St. Vincent di Sydney ha usato cellule staminali adulte per sostituire cellule cerebrali danneggiate, in topi di laboratorio. E' la prima volta che si riesce a differenziare cellule staminali adulte in specifiche cellule cerebrali, non come cura definitiva, ma come trattamento per alcuni tragici effetti della malattia. Le cellule adulte del midollo osseo si sono differenziate in materia bianca, in grado di sostituire quella danneggiata dalla sclerosi multipla.
Nel presentare la scoperta in una conferenza stampa, il prof. Bruce Brew, che ha guidato l'equipe, ha ricordato come la chiave per l'uso di cellule staminali e' di farle crescere nelle cellule che sono richieste. "Benche' la scoperta sia stata fatta in esperimenti su topi, in futuro potra' essere applicata al cervello umano. Ci vorranno ancora anni prima di un'applicazione sull'uomo, ma il fatto che abbiamo potuto usare cellule staminali adulte in questa maniera e' estremamente importante per lo sviluppo di terapie efficaci contro una varieta' di malattie del cervello".
Secondo Brew, comunque, i possibili trattamenti potrebbero essere piu' efficaci una volta che le condizioni del paziente vengono stabilizzate. A quel punto poi sara' possibile isolare cellule staminali dal suo midollo osseo, coltivarle e iniettarle nell'area danneggiata per ripararla. I sintomi piu' frequenti e gravi della sclerosi multipla includono perdita della vista, difficolta' a mantenere l'equilibrio, problemi all'intestino e alla vescica, intorpidimento, stanchezza, incapacita' di camminare, scrivere o parlare.
Circa 2,5 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di sclerosi multipla, 350.000 solo negli Usa, e 15.000 in Australia.
Nel presentare la scoperta in una conferenza stampa, il prof. Bruce Brew, che ha guidato l'equipe, ha ricordato come la chiave per l'uso di cellule staminali e' di farle crescere nelle cellule che sono richieste. "Benche' la scoperta sia stata fatta in esperimenti su topi, in futuro potra' essere applicata al cervello umano. Ci vorranno ancora anni prima di un'applicazione sull'uomo, ma il fatto che abbiamo potuto usare cellule staminali adulte in questa maniera e' estremamente importante per lo sviluppo di terapie efficaci contro una varieta' di malattie del cervello".
Secondo Brew, comunque, i possibili trattamenti potrebbero essere piu' efficaci una volta che le condizioni del paziente vengono stabilizzate. A quel punto poi sara' possibile isolare cellule staminali dal suo midollo osseo, coltivarle e iniettarle nell'area danneggiata per ripararla. I sintomi piu' frequenti e gravi della sclerosi multipla includono perdita della vista, difficolta' a mantenere l'equilibrio, problemi all'intestino e alla vescica, intorpidimento, stanchezza, incapacita' di camminare, scrivere o parlare.
Circa 2,5 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di sclerosi multipla, 350.000 solo negli Usa, e 15.000 in Australia.
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