Australia. Da staminali dell'utero tessuto per altri organi
Scienziati australiani hanno scoperto che le cellule staminali adulte nell'utero umano possono essere usate per coltivare tessuto osseo, muscolare, adiposo e cartilaginoso. E' la prima volta che vengono individuate cellule staminali adulte nell'utero.
La scoperta dell'equipe dell'Istituto di ricerca medica dell'universita' Monash di Melbourne, guidata dalla prof. Caroline Gargett, consentira' una migliore conoscenza delle malattie uterine, e nuovi trattamenti per i problemi del pavimento pelvico, che affliggono molte donne dopo il parto e si aggravano con l'eta'. Sara' infatti possibile per una donna usare le proprie cellule per riparare lesioni come il prolasso del pavimento pelvico.
Circa una donna su 10 necessita di un intervento chirurgico per il prolasso uterino un indebolimento dei muscoli causato dalla gravidanza, dal parto e dall'eta', e l'operazione e' soggetta a complicazioni, dal rigetto della rete sintetica che viene impiantata negli attuali trattamenti. Le staminali dell'utero potranno essere anche utilizzate per trattare altri problemi causati da ernie, oltre ad endometriosi ed affezioni muscolari ed ossee.
"Quando potremo offrire alle donne un legamento creato con ingegneria genetica, ricavato dalle loro stesse cellule staminali, la qualita' di vita a lungo termine delle migliaia di donne che soffrono di questi problemi potra' essere notevolmente migliorata'', afferma la Gargett. "Possiamo gia' coltivare questi tessuti in laboratorio ed ora stiamo studiando la maniera di applicare questa tecnologia", ha aggiunto la studiosa, che ha ricevuto un importante premio dalla Conferenza della Societa' europea per la riproduzione ed embriologia umana, che si e' tenuto il mese scorso a Copenaghen.
La studiosa ha spiegato che delle cellule staminali adulte erano state gia' identificate in altre parti del corpo umano, ma mai finora nel tessuto endometriale dell'utero. "Ora potremo non solo capire meglio come si sviluppano varie malattie nell'utero, ma anche avanzare con altri studi generali sulle cellule staminali adulte. La scoperta e' particolarmente significativa perche' e' da questo tipo di cellule staminali che si formano le ossa, i muscoli, il grasso e le cartilagini'', ha aggiunto.
La studiosa ha tuttavia avvertito che ci vorranno ancora una decina di anni prima che le cellule staminali uterine possano esser usate regolarmente in interventi chirurgici.
La scoperta dell'equipe dell'Istituto di ricerca medica dell'universita' Monash di Melbourne, guidata dalla prof. Caroline Gargett, consentira' una migliore conoscenza delle malattie uterine, e nuovi trattamenti per i problemi del pavimento pelvico, che affliggono molte donne dopo il parto e si aggravano con l'eta'. Sara' infatti possibile per una donna usare le proprie cellule per riparare lesioni come il prolasso del pavimento pelvico.
Circa una donna su 10 necessita di un intervento chirurgico per il prolasso uterino un indebolimento dei muscoli causato dalla gravidanza, dal parto e dall'eta', e l'operazione e' soggetta a complicazioni, dal rigetto della rete sintetica che viene impiantata negli attuali trattamenti. Le staminali dell'utero potranno essere anche utilizzate per trattare altri problemi causati da ernie, oltre ad endometriosi ed affezioni muscolari ed ossee.
"Quando potremo offrire alle donne un legamento creato con ingegneria genetica, ricavato dalle loro stesse cellule staminali, la qualita' di vita a lungo termine delle migliaia di donne che soffrono di questi problemi potra' essere notevolmente migliorata'', afferma la Gargett. "Possiamo gia' coltivare questi tessuti in laboratorio ed ora stiamo studiando la maniera di applicare questa tecnologia", ha aggiunto la studiosa, che ha ricevuto un importante premio dalla Conferenza della Societa' europea per la riproduzione ed embriologia umana, che si e' tenuto il mese scorso a Copenaghen.
La studiosa ha spiegato che delle cellule staminali adulte erano state gia' identificate in altre parti del corpo umano, ma mai finora nel tessuto endometriale dell'utero. "Ora potremo non solo capire meglio come si sviluppano varie malattie nell'utero, ma anche avanzare con altri studi generali sulle cellule staminali adulte. La scoperta e' particolarmente significativa perche' e' da questo tipo di cellule staminali che si formano le ossa, i muscoli, il grasso e le cartilagini'', ha aggiunto.
La studiosa ha tuttavia avvertito che ci vorranno ancora una decina di anni prima che le cellule staminali uterine possano esser usate regolarmente in interventi chirurgici.
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