Australia. Le staminali olfattive testate su malati con lesioni al midollo spinale
Risultati incoraggianti in Australia nel trapianto di cellule staminali nervose prelevate dal bulbo olfattivo, come cura potenziale delle lesioni al midollo spinale. Le conclusioni preliminari di una sperimentazione condotta su alcuni malati all'ospedale Princess Alexandra di Brisbane e pubblicate nel numero di dicembre della rivista Brain, indicano risultati positivi nell'aiutare pazienti paraplegici.
La sperimentazione, su sei volontari, e' iniziata nel 2002 quando un'equipe chirurgica dell'ospedale ha iniettato 14 milioni di cellule olfattive, in diversi punti del midollo spinale di pazienti paraplegici. La procedura consiste nella raccolta di cellule dall'interno del naso del paziente, la loro coltivazione in laboratorio ed il loro successivo impianto nel midollo spinale.
I trapianti, primi del genere al mondo, eseguiti da specialisti di neurochirurgia, di medicina del midollo spinale e di otorinolaringoiatria, allora fecero notizia in tutto il mondo. Tre anni e mezzo dopo, i risultati preliminari mostrano che non vi sono stati effetti avversi sui volontari. Il successo definitivo della procedura potra' pero' essere confermato solo fra due anni, a sperimentazione ultimata.
L'assenza di effetti avversi e di complicazioni, secondo gli studiosi, e' vitale per il futuro della ricerca scientifica con cellule staminali adulte. Di recente, ha ricordato uno dei ricercatori, Alan Mackay-Sim, si e' trovato che le cellule staminali embrionali hanno prodotto crescite tumorali incontrollate in alcuni esprimenti su animali.
Vi e' un considerevole dibattito scientifico ed etico sulla preferibilita' di cellule staminali embrionali oppure adulte,nella scienza medica.
"A questo punto le cellule adulte sembrano piu' promettenti, poiche' eliminano il rischio di rigetto e la necessita' di ricorrere a farmaci anti-rigetto". In particolare, le cellule nasali assicurano le proprieta' rigenerative dell'epitelio olfattivo e dei nervi sensori nel naso, che vengono continuamente rigenerati durante la vita.
"Queste cellule hanno un ruolo in quella rigenerazione, ed ora promettono di facilitare la riconnessione dei nervi, attraverso una regione danneggiata nel midollo spinale", ha spiegato ancora lo studioso.
La sperimentazione, su sei volontari, e' iniziata nel 2002 quando un'equipe chirurgica dell'ospedale ha iniettato 14 milioni di cellule olfattive, in diversi punti del midollo spinale di pazienti paraplegici. La procedura consiste nella raccolta di cellule dall'interno del naso del paziente, la loro coltivazione in laboratorio ed il loro successivo impianto nel midollo spinale.
I trapianti, primi del genere al mondo, eseguiti da specialisti di neurochirurgia, di medicina del midollo spinale e di otorinolaringoiatria, allora fecero notizia in tutto il mondo. Tre anni e mezzo dopo, i risultati preliminari mostrano che non vi sono stati effetti avversi sui volontari. Il successo definitivo della procedura potra' pero' essere confermato solo fra due anni, a sperimentazione ultimata.
L'assenza di effetti avversi e di complicazioni, secondo gli studiosi, e' vitale per il futuro della ricerca scientifica con cellule staminali adulte. Di recente, ha ricordato uno dei ricercatori, Alan Mackay-Sim, si e' trovato che le cellule staminali embrionali hanno prodotto crescite tumorali incontrollate in alcuni esprimenti su animali.
Vi e' un considerevole dibattito scientifico ed etico sulla preferibilita' di cellule staminali embrionali oppure adulte,nella scienza medica.
"A questo punto le cellule adulte sembrano piu' promettenti, poiche' eliminano il rischio di rigetto e la necessita' di ricorrere a farmaci anti-rigetto". In particolare, le cellule nasali assicurano le proprieta' rigenerative dell'epitelio olfattivo e dei nervi sensori nel naso, che vengono continuamente rigenerati durante la vita.
"Queste cellule hanno un ruolo in quella rigenerazione, ed ora promettono di facilitare la riconnessione dei nervi, attraverso una regione danneggiata nel midollo spinale", ha spiegato ancora lo studioso.
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