Australia. Storie di proibizionismo: si sniffa benzina
I fumi della benzina per rimediare alla povertà e alla noia. Fra le comunità aborigene piú remote dell'Australia settentrionale si sta diffondendo sempre di piú la pratica di sniffare la benzina, le cui esalazioni sono in grado di provocare, a costo quasi zero, una stato di ebbrezza e di estraneazione all'incombente povertà. La crescita del fenomeno - spiega oggi la Bbc online - è da imputare in particolare al deciso intervento dello Stato per bloccare la piaga dell'alcolismo e quella delle violenze sui bambini in queste comunità. L'invio dell'esercito e la chiusura dei rubinetti del vino e della birra ha determinato - secondo gli anziani dei villaggi - un netto aumento del fenomeno legato alla benzina. Fra le vittime persino bambini aborigeni di cinque-sei anni. E in vista della stagione delle piogge il fenomeno si aggrava drammaticamente: molte comunità restano completamente isolate, aumentando il senso di abbandono e di vuoto soprattutto nei giovani. L'abuso di questa pratica puó causare danni al cervello, depressione e pressione sanguigna elevata, cosí come problemi al cuore e aborti spontanei. ADUC è indipendente
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