Australia. Studio sulle detenute, le droghe e i reati
Un nuovo studio dell'Istituto Australiano di Criminologia ribalta la convinzione che le donne compiano atti criminali prima di consumare sostanze stupefacenti.L'istituto australiano di criminologia ha esaminato 470 casi di detenute recluse nel 2003. La ricerca e' stata eseguita sulla scia di una precedente secondo cui le attivita' criminali venivano commesse prima del consumo di sostanze illecite.
Per la ricercatrice Holly Johnson il consumo delle droghe molto spesso, invece, precede il reato. La ricerca ha rilevato che il 35% delle donne consuma droghe prima di commettere un reato, il 31% commette il reato e assume droghe nello stesso anno, e il 34% compie atti criminali prima di assumere qualsiasi tipo di droghe.
"Questa ricerca mostra -da detto la ricercatrice- che le detenute hanno due volte raddoppiate, rispetto agli uomini, le probabilita' di usare le droghe prima di commettere un reato".
Per la Johnson i primi anni dell'adolescenza sono cruciali per coloro che iniziano commettendo atti criminali, e che le detenute accusate di crimini contro la proprieta' commettono il loro primo crimine dopo avere provato le droghe, ma prima di diventare tossicodipendenti. Questo le differenzia dagli uomini, che commettono il loro primo crimine prima di consumare le droghe.
Il rapporto trae le medesime conclusioni di quello precedente, secondo il quale alcuni crimini, come per esempio il furto, aumentano parallelamente al consumo delle droghe. Le donne, come gli uomini, commettono il primo atto criminale violento prima di consumare le droghe, ma diversamente dagli uomini, diventano consumatrici abituali per piu' di due anni, prima di commettere il primo atto criminale violento.
Lo studio ha rilevato che molte detenute hanno iniziato fumando la cannabis, ma per le eroinomani e per quelle che consumano le amfetamine la carriera criminale e' iniziata prima di diventare tossicodipendenti.
Circa una donna su sei ha iniziato a provare le droghe prima di commettere qualsiasi reato. "Questo suggerisce che per le donne, il consumo abituale delle droghe assume un ruolo primario nella carriera criminale".
L'87% delle detenute sono state vittime di reati sessuali e di abusi fisici o psichici, due terzi dei quali avvenuti durante l'infanzia.
Gli abusi subiti nell'infanzia sono strettamente connessi alla commissione di reati violenti, al consumo delle droghe e al coinvolgimento in reati sessuali in eta' adulta.
Per la ricercatrice e' necessario che il Governo collabori con le agenzie statali per risolvere il problema.
"La tossicodipendenza e il crimine -continua la Johnson- possono essere prevenuti con interventi rapidi di disintossicazione, con servizi sociali efficienti per famiglie e bambini".
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