Sabato 6 giugno 2026
Menu

Austria. Il tedesco Karl Illmensee avrebbe clonato una persona

U.E. - AUSTRIA
Notizia ·
"Recentemente abbiamo trasferito un embrione umano clonato per una coppia sterile". E' questo il succo di un articolo pubblicato su Journal fuer Reproduktionsmedizin, organo ufficiale della Societa' austriaca per la medicina riproduttiva e delle sue omologhe tedesca e svizzera. Se la frase fosse vera, il primo clone starebbe procedendo verso la nascita. Ma il nome dell'autore, Karl Illmensee, fa aggrottare la fronte ai lettori. E se lo pronunci in un consesso di biologi molecolari e' gia' una fortuna se non ti cacciano seduta stante. Questo perche', nel 1981, il biologo tedesco aveva sostenuto d'essere riuscito a produrre cloni di topi nel laboratorio ginevrino dove lavorava. Nessuno fu in grado di ripetere quell'esperimento e Illmensee fu sospettato di falsificazione. La vicenda non fu mai chiarita, lui spari' dalla circolazione. E' ricomparso alla facolta' di Ginecologia dell'Universita' di Innsbruck, ma non ha mai rilasciato interviste. I suoi referenti erano i medici della riproduzione Panos Zavos e Severino Antinori con cui collaborava nel campo della clonazione umana. Le promesse erano grandi, i risultati non si sono mai visti o per lo meno non li' dove guarda il mondo scientifico. L'anno scorso Illmensee ha pubblicato qualcosa con Zavos su una rivista che si chiama Arch Androl. Ed e' quella pubblicazione, ormai datata, il riferimento dell'attuale articolo di sintesi, che non aggiunge nulla di nuovo. Esso descrive come si e' svolto l'esperimento: all'uomo della coppia sterile sono state prelevate cellule della pelle, a sua moglie delle cellule uovo. Poi, come e' prassi nella clonazione, e' stato tolto il nucleo con il Dna dalla cellula uovo per inserivi quello della cellula della pelle. Risultato: "Un embrione clonato si e' sviluppato per 60 ore fino allo stadio di quattro cellule". Che non e' niente, tranne la dimostrazione di quanto sia difficile la clonazione umana.
L'Universita' di Innsbruck afferma di non avere saputo nulla dell'attivita' del suo collaboratore e quando la cosa e' venuta alla luce lo ha licenziato. E Journal fuer Reproduktionsmedizin?? Esce a Gablitz (localita' turistica vicino a Vienna ndr.) -inusuale per una rivista scientifica. Agli editori il quotidiano tedesco FAZ ha chiesto se ritenessero l'esperimento inventato o degno di considerazione. Non hanno ancora risposto.

Tratto da un articolo di Juergen Langenbach pubblicato "Die Presse" del 20 giugno 2007 (traduzione di Rosa a Marca)
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →