Austriaci imprudenti con i propri dati personali
Facebook, 123people, tessera-cliente del supermercato, contratto con il mobiliere, acquisti online: piu' circolano i dati di una persona e piu' c'e' il rischio d'abuso, spiega Harald Glatz, direttore della politica per i consumatori della Camera del lavoro (AK) di Vienna. Uno studio condotto dalla Akademie der Wissenschaften mostra che, negli ultimi dieci anni, raccolta e diffusione dei dati personali hanno conosciuto un deciso incremento. Servono dunque nuovi strumenti di tutela della privacy. Per esempio, l'obbligo di segnalare un eventuale disguido nella gestione dei dati dei clienti. O l'esplicito consenso dell'interessato. Ma non basta, dice Glatz.. Bisogna che i consumatori siano piu' consapevoli e accorti nel gestire le informazioni che li riguardano -in modo che il loro stato socioeconomico non sia troppo facilmente identificabile. Capita infatti che, attraverso le tracce lasciate, qualcuno sia giudicato un risparmiatore "a rischio", e quando dovesse chiedere un prestito, otterrebbe delle condizioni sfavorevoli.
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