Autorizzato l'uso della camicia di forza per rimpatriare clandestini
I clandestini che saranno rimpatriati dalla Spagna verso i paesi di origine, se opporranno resistenza, potranno essere costretti ad indossare selle specie di camicie di forza e caschi protettivi per 'evitare che si facciano del male', secondo un protocollo elaborato dal ministero dell'interno spagnolo e reso noto dal quotidiano El Pais.
Il protocollo, che punta ad unificare le direttive del Consiglio d'Europa e le norme spagnole, vuol soprattutto garantire 'un trasferimento degno e sicuro' per i migranti ed evitare incidenti gravi di fronte all'aumento del numero delle espulsioni di clandestini. Quest'anno ne sono gia' stati rimpatriati, grazie ad accordi con i paesi di origine, 8.530 in voli charter o commerciali. Durante uno di questi rimpatri mori' Aikpitanhi, un nigeriano che fece resistenza ai tre agenti che lo scortavano e sbatte' volontariamente la testa contro l'aereo dopo essere stato imbavagliato.
Prima di salire a bordo di un aereo i clandestini dovranno anzitutto essere accompagnati da un certificato medico per attestare le loro condizioni di salute che potranno nei casi limite costringere la polizia a sospendere il rimpatrio.
Gli immigrati saranno imbarcati con le mani legate e dovranno rimanere seduti con la cintura di sicurezza per tutto il viaggio, salvo per recarsi al bagno scortati.
Nel caso diventassero violenti una volta sull'aereo, 'potranno essere immobilizzati con mezzi che non pongano in pericolo la loro integrita' fisica ne' compromettano le loro funzioni vitali' utilizzando una forza 'proporzionata' e rispettando 'l'onore e la dignita'' del soggetto. E i 'mezzi' utilizzati potranno essere 'caschi di autoprotezione per impedire che si facciano del male da soli', come nel caso di Aikpitanhi, e 'cinturoni e indumenti immobilizzanti autorizzati' per tenere le braccia e le mani bloccate lungo il corpo.
Il protocollo, che punta ad unificare le direttive del Consiglio d'Europa e le norme spagnole, vuol soprattutto garantire 'un trasferimento degno e sicuro' per i migranti ed evitare incidenti gravi di fronte all'aumento del numero delle espulsioni di clandestini. Quest'anno ne sono gia' stati rimpatriati, grazie ad accordi con i paesi di origine, 8.530 in voli charter o commerciali. Durante uno di questi rimpatri mori' Aikpitanhi, un nigeriano che fece resistenza ai tre agenti che lo scortavano e sbatte' volontariamente la testa contro l'aereo dopo essere stato imbavagliato.
Prima di salire a bordo di un aereo i clandestini dovranno anzitutto essere accompagnati da un certificato medico per attestare le loro condizioni di salute che potranno nei casi limite costringere la polizia a sospendere il rimpatrio.
Gli immigrati saranno imbarcati con le mani legate e dovranno rimanere seduti con la cintura di sicurezza per tutto il viaggio, salvo per recarsi al bagno scortati.
Nel caso diventassero violenti una volta sull'aereo, 'potranno essere immobilizzati con mezzi che non pongano in pericolo la loro integrita' fisica ne' compromettano le loro funzioni vitali' utilizzando una forza 'proporzionata' e rispettando 'l'onore e la dignita'' del soggetto. E i 'mezzi' utilizzati potranno essere 'caschi di autoprotezione per impedire che si facciano del male da soli', come nel caso di Aikpitanhi, e 'cinturoni e indumenti immobilizzanti autorizzati' per tenere le braccia e le mani bloccate lungo il corpo.
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