Autovelox. Sanzioni pagate in tutta l'Unione
Il Consiglio dei ministri di Trasporti dell’Ue ha approvato ieri la direttiva che introduce lo scambio di informazioni sulle contravvenzioni agli automobilisti stranieri e pone fine all’immunità di cui ha sempre usufruito chi guida in trasferta.“Le probabilità che un conducente straniero commetta un’infrazione sono tre volte superiori rispetto a un residente -ha ammesso il vicepresidente della Commissione Ue, Siim Kallas-. Molti sembrano ritenere che all’estero le norme non valgono nei loro confronti”. Invece “riguardano tutti e intendiamo farle applicare”. La norma entrerà in vigore a inizio 2011, dopo l’approvazione del Parlamento. I ventisette avranno due anni per recepirla.
Sinora il pagamento delle multe era legato a un sistema di convenzioni bilaterali, evidenti sulle strade del Belgio, dove gli olandesi rispettano i limiti e i francesi no. Le nuove norme, spiega la Commissione, permetteranno di istituire una rete elettronica per lo scambio di dati necessari tra lo Stato nel quale è stata commessa l’infrazione e quello in cui il veicolo è stato immatricolato. Una volta a conoscenza del nome e dell’indirizzo del proprietario, gli verrà inviata la notifica di infrazione: natura ed entità restano una decisione autonoma degli Stati.
I conducenti stranieri generano il 5% del traffico ma sono responsabili del 15% delle infrazioni commesse.
La norma si applicherà, oltre che per le infrazioni per i limiti di velocita', anche a guida sotto sostanze stupefacenti, mancato uso del casco, abuso della corsia di emergenza e uso del telefonino. “Il criterio è la sicurezza” ribadisce la Commissione. Tanto che per il momento, lo scambio di dati non riguarda il divieto di sosta. “E’ una pratica amministrativa, non abbiamo autorità”, dicono a Bruxelles.
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